I primi passi risalgono all’era Soffritti
La storia della Tangenziale Ovest attraversa quasi vent’anni di storia ferrarese e non era un caso la presenza ieri mattina di due ex assessori ai lavori pubblici, Mariella Michelini e Vainer Merighi....
La storia della Tangenziale Ovest attraversa quasi vent’anni di storia ferrarese e non era un caso la presenza ieri mattina di due ex assessori ai lavori pubblici, Mariella Michelini e Vainer Merighi. C’era quest’ultimo nella giunta guidata da Roberto Soffritti che elabora il progetto nel 1997, fatto proprio da Anas l’anno dopo.
Nel 1999 c’è la prima gara d’appalto, vinta con un forte ribasso dalla Coopcostruttori. I lavori iniziano, ma nel 2003 si bloccano a causa del fallimento dell’impresa di Donigaglia. Restano i piloni di cemento armato arrugginiti a fare sconsolatamente la guardia. Solo nel 2005 tuttavia viene ufficialmente rescisso il contratto d’appalto.
L’ok per ripartire arriva dalla Corte dei Conti nel 2007, dopo che anche l’Anas ha attraversato una fase di difficoltà economiche. Il nuovo appalto (per 8,3 chilometri di asfalto tra svincoli, rotatorie e cavalcavia, per una trentina di milioni di euro totali) viene aggiudicato all’inizio del 2009 ai ferraresi della Cir-Tubi, ma cinque ditte ricorrono al Tar, la cui sentenza premia la Carena spa di Genova. Ma non è finita qui, perché a questo punto la Cir di Roberto Mascellani ricorre al Tar del Lazio, che boccia la richiesta di sospensiva. Risultato? L’appalto resta alla cordata di Coopsette. I lavori possono riprendere solo nel giugno 2012 e arrivano fino a ieri. O meglio fino alla fine del 2015 quando si prevede, a scanso di ulteriori guai, il completamento dell’opera in aggancio al casello autostradale di Ferrara Sud. (f.t.)