La Sbtf ha approvato il piano industriale
Jolanda di Savoia, sarà in vigore dal 2015 al 2019. Sindacati chiedono un incontro Si punta alla creazione di marchi propri che servano la grande distribuzione
JOLANDA DI SAVOIA. Il consiglio di amministrazione della Società Bonifiche Terreni Ferraresi riunitosi sotto la presidenza di Rossella Locatelli, ha approvato il piano industriale 2015-2019. Il CdA nella stessa riunione, preso atto del parere favorevole del comitato per le operazioni con parti correlate (composto dagli amministratori indipendenti Valeria Petterlini, Rossella Locatelli e il ferrarese Sergio Lenzi) ha approvato una nuova procedura intesa a disciplinare le operazioni con parti correlate. Le previsioni di tale procedura sostituiranno quelle della precedente procedura approvata dal consiglio di amministrazione l’11 novembre 2010. «Chiederemo urgentemente un incontro alla proprietà - afferma Enrica Cicerone della Filcams-Cgil - avevamo incontrato l’amministratore delegato Federico Vecchioni in novembre il quale ci aveva detto he ci avrebbe convocato subito dopo l’approvazione del piano industriale. Ora è tempo di incontrarci».
«A novembre lo stesso Vecchioni ci disse lasciateci lavorare, ora che il piano industriale è realtà - dichiara Gabriele D’Amico della Fai-Cisl - ci dovremo vedere per approfondire questi aspetti». Da quel che si è potuto capire pare he il piano colturale per il 2015 sia sulla falsariga di quello del 2014. Sarebbe intenzione della nuova proprietà spostare la sede da Ferrara (attualmente è situata in viale Cavour) a Jolanda di Savoia. Si vorrebbe anche puntare sulla creazione di marchi propri da immettere sui mercati. Va anche rilevato che con l’avvento della nuova proprietà è uscito di scena il precedente direttore, Eugenio Bolognesi attuale presidente del Consorzio del riso Igp del Delta del Po. La nuova proprietà darà vita al primo grande polo agricolo e ortofrutticolo italiano che serva anche la grande distribuzione (ecco spiegato l’interesse di imprenditori della logistica come Gavio e Mondino). Una cordata, assistita dalla banca giapponese Nomura che ha rilevato una delle più grandi realtà agricole italiane (5.400 ettari con aziende a Jolanda di Savoia di oltre 4.000 ettari Mirabello, 300 ettari, e in provincia di Arezzo, un migliaio di ettari) per 104 milioni di euro con Bankitalia he resterà «per finalità esclusivamente di investimento finanziario» con una quota inferiore al 2%. Presidente è Rossella Locatelli, professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università degli Studi dell’Insubria, direttore del Centro di Ricerca su Etica e Responsabilità Sociale negli Affari (CreaRes). La Sbtf è una delle poche società nel settore agricolo quotata in Borsa dove sbarcò nel 1947.(m.bar.)
