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Niente soldi, Buriani non era ds del Delta

Niente soldi, Buriani non era ds del Delta

PORTOMAGGIORE. Il giudice del Lavoro Silvia Ferrari ha rigettato il ricorso di Ruben Buriani, 59 anni, ex calciatore che in carriera ha militato in Spal, Monza, Milan, Cesena, Roma e Napoli, con una...

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PORTOMAGGIORE. Il giudice del Lavoro Silvia Ferrari ha rigettato il ricorso di Ruben Buriani, 59 anni, ex calciatore che in carriera ha militato in Spal, Monza, Milan, Cesena, Roma e Napoli, con una partecipazione agli Europei 1980 con la maglia della Nazionale. Sua controparte era la società Ac Delta Porto Tolle Rovigo che attualmente milita nel campionato di serie D. Buriani, seguito dall'avvocato Raffaele Canazza di Ferrara, chideva al giudice che gli venisse riconosciuto il diritto a percepire una retribuzione pari a quella prevista dal contratto nazionale per i direttori sportivi per il periodo in cui riteneva di avere svolto questa funzione per il Delta. Tra maggio e luglio 2013. Del tutto differenti le posizioni della società, rappresentata nel contenzioso dall'avvocato Lorenza Visentini, figlia del patron del Delta. Secondo la sua versione tra la società e Buriani non c'era mai stato alcun rapporto di lavoro. «Buriani – recita un comunicato stampa diffuso dal Delta – invitò la società a un incontro a Milano e a una partita a Imola a titolo di amicizia per poi spacciarlo come un rapporto di lavoro. I fatti si svolsero tra il 10 giugno e il 26 giugno 2013. Durante questo breve periodo la società non diede o promise mai l'incarico di direttore sportivo a Buriani». Una versione dei fatti che deve avere trovato accoglienza da parte del giudice, che non ha ritenuto di dare corso alle richieste avanzate nel ricorso.«Buriani - conclude la nota della società - si era già rivolto al Collegio arbitrale di Lega Pro della Figc, la quale aveva dichiarato la propria incompetenza il 14 marzo».