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Si taglia i polsi nel bagno della scuola

Si taglia i polsi nel bagno della scuola

Studente dell’Ariosto soccorso da una bidella e dai compagni di classe. Solo lesioni lievissime con un taglierino

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Uno studente di 18 anni del liceo Ariosto ieri mattina, all’inizio delle lezioni, è andato in bagno, si è chiuso dentro e si è tagliato - o meglio tagliuzzato - le vene dei polsi con un cutter. Poco dopo è stato soccorso da una bidella e da alcuni compagni di classe che sono intervenuti allarmati dal protrarsi dell’assenza del ragazzo. La porta del bagno è stata aperta ed è stato chiamato il 118. Le condizioni dello studente non erano assolutamente gravi, l’emorragia era di lieve entità, lo studente è stato comunque portato al pronto soccorso del Sant’Anna a Cona con un codice d’ingresso “verde”, a testimonianza della modesta entità delle lesioni. Qui è stato raggiunto dai genitori che sono stati subito informati di quanto era accaduto.

I motivi di questo gesto - che non sembra ascrivibile alla categoria vera e propria del tentato suicidio ma più a quella di un autolesionismo per richiamare l’attenzione, per lanciare un messaggio - sarebbero legati a vicende personali, di cui aveva lasciato traccia su un social network.

Sono esclusi anche disagi in qualche modo riferibili all’ambiente della scuola; il ragazzo è ben inserito e ha un normalissimo andamento scolastico.

Il primo aiuto, ieri, l’ha ricevuto proprio dal personale scolastico e dai compagni di classe. Lo studente è entrato nella sua aula e ha lasciato sul suo banco lo zaino, si è tolto gli indumenti più pesanti ed è andato in bagno. Saranno state le otto o poco più. Dopo diversi minuti, non vedendolo rientrare, in classe hanno cominciato a preoccuparsi. E qualcuno è andato a rendersi conto di persona. Insieme a una bidella sono entrati in bagno, la porta della toilette era chiusa a chiave, hanno chiamato senza avere risposta; le toilette non hanno coperture superiori, così qualcuno si è affacciato da sopra rendendosi subito conto della situazione e risolvendola. La porta è stata aperta ed è partita la chiamata al 118. Poco dopo l’arrivo dell’ambulanza è sopraggiunta anche la polizia per raccogliere testimonianze su quanto si era verificato.

Nel frattempo da Cona arrivano notizie confortanti sulle condizioni di salute dello studente, tanto che, dopo essere stato curato al pronto soccroso, è tornato a scuola accompagnato dai genitori.