La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio

«L’ospedale è rimasto senza il mio farmaco»

«L’ospedale è rimasto senza il mio farmaco»

La denuncia di Mario Carli: sono malato, devo partire e non ho le medicine. Al San Camillo sono finite le scorte nonostante le ripetute segnalazioni

2 MINUTI DI LETTURA





Domani partirà per la Polonia, dove trascorrerà, con la moglie Monica ed i figli, le vacanze di Natale dai suoceri, ma non potrà portare con sé le scorte del farmaco per curare il diabete, in quanto il frigorifero della farmacia del San Camillo non è stato rifornito. Mario Carli, sessantenne comacchiese, che lavora come operatore-socio sanitario in una casa di riposo privata, dopo una segnalazione al Tribunale dei diritti del malato, ormai risalente ad un anno fa, lancia un appello «perché queste cose non devono succedere, visto che il diabete è una patologia diffusa e ci sono tanti anziani che non possono continuamente andare avanti e indietro da Valle Oppio o dall’ospedale di Cona per ritirare farmaci, che le farmacie ordinarie non possono erogare».

Mario, che da 10 anni sta curando con farmaci e dieta specifici una forma di diabete di tipo 2, dopo esser stato seguito efficacemente per quasi sette anni dal centro diabetico di Ferrara, da quando il farmaco ‘Victoza’ è stato reso disponibile anche presso l’analoga struttura situata dentro l’ospedale San Camillo, ha preferito risparmiare tempo e costi di viaggio. «Ogni 6 mesi effettuavo la mia visita di controllo e mi veniva fornito il quantitativo sufficiente di farmaci – spiega Mario - ma un anno fa ho dovuto fare un esposto al Tribunale dei diritti del malato, perché a ferragosto e per Natale, come in questo caso, la farmacia ospedaliera del San Camillo resta sguarnita». A fine agosto del 2013 l’ex-direttore del Distretto Sud-Est Sandro Guerra, risponde all’interessato, rammaricandosi per il fatto avvenuto “a ridosso delle ferie estive, quando i rifornimenti di farmaci si riducono”, ma aggiungendo che “la situazione è tuttavia temporanea, legata a problemi di approvvigionamento del farmaco Victoza, che si spera nel breve di risolvere.” Invece da un anno a questa parte Mario ha dovuto spesso recarsi presso la farmacia ospedaliera a ritirare scorte del farmaco, vista l’indisponibilità ad erogarne un quantitativo sufficiente sino alla successiva visita di controllo. «Io lavoro, mia moglie pure e mi è stato detto di mandare qualcun altro a ritirarli – aggiunge Mario - Ora il centro diabetico chiude per ferie sino all’8 gennaio, il frigo della farmacia resta vuoto e io domani ho il volo prenotato per andare in Polonia e mi sono rimaste solo 3 dosi del farmaco». Nel suo sfogo Mario, ricordando che più volte gli è stato riferito di rivolgersi, in caso di urgenza, alle farmacie interne agli ospedali di Valle Oppio o di Cona, ci tiene a precisare che le rassicurazioni dell’ex-direttore di distretto dell’Asl sono rimaste disattese e che, anzi, il problema si è esteso ben oltre i periodi canonici delle ferie d’agosto e di Natale.

Katia Romagnoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google