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L’Unipol è stata falcidiata dal virus parainfluenzale

Malati 15 dipendenti su 27, per Ferrara chiesti rinforzi dalla sede di Argenta Sportelli chiusi e code all’Agenzia delle Entrate, febbricitante anche l’Ipercoop

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«Altolà», ha fatto un passo indietro la farmacista della Comunale davanti alla stazione; tanto che, alla domanda sui sintomi del virus parainfluenzale che sta scorrazzando per la città, si è prontamente allontanata, chiedendo con un mezzo sorriso che ci facesse lì un probabile febbricitante ammalato. Esagerazioni o scherzi a parte, questo è l'effetto che il virus sta generando tra gli abitanti. Un effetto più d'istinto che di testa, siccome il malanno parrebbe non durare oltre le 72 ore, provocando alterazione, qualche dolore alle ossa e un po' di tosse. Tuttavia, piuttosto che rischiare di perdere lo shopping natalizio, ma soprattutto la chiusura in pari dell'anno lavorativo, i ferraresi si sono dimostrati guardinghi più del solito.

A farne larghe spese, al di là di alcuni esercenti in corrispondenza della barriera Cavour, è stato il Gruppo Unipol, che ha convocato i rinforzi da Argenta per garantire apertura e funzionalità degli uffici; senza contare che la filiale di via Bologna ha rinunciato ad alzare le saracinesche. Sarebbero circa 15 i dipendenti ammalati su un totale di 27 impiegati nel nostro territorio.

Proseguendo lungo il perimetro cittadino, chi si è avventurato all'Agenzia delle Entrate ha registrato svariati sportelli chiusi e code abbondanti durante le prime ore della mattinata. Mentre dall'altra parte della circonvallazione la temperatura si è alzata per le commesse nella galleria dell'Ipercoop il Castello. Insomma, il Natale si attende sotto le coperte e magari una manciata di giorni al caldo farà bene, compresa di fumenti balsamici, spremute e sciroppi al miele.

Matteo Bianchi