«Mercati? Si può cambiare tutto»
Il sindaco agli ambulanti: diritti ma anche riqualificazione. E su Carife si sta lavorando a una soluzione
Auspici. «Un tempo si guardavano il volo degli uccelli o le interiora degli animali per capire il futuro, oggi ci accontentiamo di qualche segno...» è l’inciso con il quale il sindaco Tiziano Tagliani ha introdotto la questione delle prospettive 2015. Il primo segno individuato dal sindaco è l’essersi trovato come direttore nazionale del Demanio, a Roma, l’ex sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, con il quale sarà forse più facile discutere di temi fermi da anni come il Parco sud all’aeroporto e l’ex caserma di Cisterna del Follo (per il Chiostro di San Benedetto pare esserci un’alternativa all’ipotesi di Scuola superiore delle Finanze). Di suo, Tagliani ha voluto inviarne un paio, di segnali. Sulla vicenda Carife, ad esempio, che a sei mesi dalla scadenza del mandato commissariale è ancora ferma al palo: «A me risulta che ci sia chi sta lavorandoci concretamente per una soluzione positiva. Si tratta in primo luogo della Fondazione, azionista di maggioranza, e dei commissari. Soluzione a maggio? Conto si trovi prima».
Sono gli ambulanti della Festa del Regalo, e più in generale del mercato del venerdì, i destinatari dell’altro messaggio lanciato dal sindaco. Mentre l’assessore Roberto Serra stava ripetendo che «i diritti degli attuali espositori della fiera natalizia saranno tutelati, ma urge la riqualificazione merceologica, mentre sulla struttura si può discutere», Tagliani si è inserito così: «La difesa delle concessioni in essere può essere un approccio. Oppure si può giocare non in difesa, programmando assieme il futuro: in questi anni abbiamo sentito molte dichiarazioni di disponibilità, ma pochi cambiamenti. Si può cambiare tutto, anche il mercato, bisogna decidere se è giusto restare fermi a vent’anni fa, furgoni davanti al Duomo compresi, o no». A gennaio ci sarà intanto la proposta Ascom sulla Festa del Regalo.
Avanti con gli auspici del resto della giunta, dunque. Aldo Modonesi, che si è appena tagliato la barba lasciata crescere fino all’inaugurazione della Tangenziale Ovest, tocca ferro nel nominare un altro cold case: il metro di superficie. «Entro febbraio termineremo gli espropri, martedì in giunta approviamo il progetto esecutivo. A questo punto non ci sono più ostacoli per aprire il cantiere (due anni e mezzo di lavori, ndr) entro il 2015» ha detto Modonesi, passando la palla a Fer. Caterina Ferri conta sulla Regione per ridurre la «farraginosità» degli accessi ai fondi, e intanto scruta l’appena varato bando sull’attrattività d’impresa per vedere quante domande si aggiungeranno all’unica finora presentata.
Massimo Maisto parte dal buon dato del turismo 2014, «torneremo sulle 400mila presenze, terzo miglior risultato nella storia di Ferrara», per lanciare qualche domanda provocatoria: «Dove sono finite le mostre di Ermitage Venezia? E Bologna dopo “La ragazza con l’orecchino di Perla?”». Per Roberta Fusari «ci sarà più lavoro nell’edilizia privata nel 2015, perché i contributi post sisma sono arrivati a quota 19 milioni e 10 sono già stati erogati. Tra le questione che non dipendono da noi, speriamo parta la riqualificazione del Palaspecchi, che si ritrova di colpo in posizione più centrale con l’apertura della Tangenziale Ovest». Serra cercherà di convincere l’Agenzia delle Entrate a introdurre contratti più flessibili per i negozi, e vuole addirittura riaprire l’ex Bazzi. Una città più “smart” è l’auspicio di Luca Vaccari, mentre Simone Merli vuole «informatizzare tutto l’informatizzabile, non è un disservizio per gli anziani» e Annalisa Felletti punta a campagne contro le affissioni lesive dell’immagine femminile e unioni civili. (s.c.)
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