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Una vita per il prossimo

Portomaggiore, premio Lions International a Mario Fabbri

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PORTOMAGGIORE. Una vita spesa per la comunità, la professione, la famiglia, l'associazionismo. Poche parole che racchiudono l'intera esistenza di Mario Fabbri, tra i più insigni cittadini di Portomaggiore. Un cittadino che l’altra sera presso la sala consigliare ha ricevuto il premio Lions International, ovvero il riconoscimento di socio a vita per essersi speso non solamente all'interno del Club di Portomaggiore-San Giorgio, di cui è stato fondatore, ma soprattutto per l'attività e le qualità mostrate nella professione di medico e di cittadino. Presenti alla cerimonia il presidente attuale del Club, Cav. Paolo Bruni, insieme ai tanti soci nonché al vice governatore di distretto Giuseppe Rando e il padrone di casa ovvero il sindaco Nicola Minarelli, il comandante della compagnia Carabinieri portuense il Capitano Roberto Rapino e l'arciprete di Portomaggiore Monsignor Luigi Negretto.

«Quando le associazioni decidono di venire in sala consigliare - ha detto Minarelli - tutto assume un valore simbolico importante. L'attività dei Lions Club Portomaggiore-San Giorgio sul territorio è sempre stata importante, come la vita del nostro illustre premiato, che ha mostrato come persona e professionalmente grandi qualità, riconosciute non solamente dai concittadini ma anche dalla stessa amministrazione comunale quando ricevette nel 2002 il premio Bernagozzi». Paolo Bruni, conduttore della cerimonia, ha continuato ad elogiare il professor Fabbri attraverso vari aneddoti e frasi profonde, compreso il lungo curriculum della sua carriera di medico.

«Il riconoscimento è arrivato direttamente dagli Stati Uniti - ha spiegato il vice governatore Rando leggendo la lettera indirizzata allo stesso Fabbri - perché ha dedicato anni di servizio rivelatisi davvero significativi. L'augurio e l'auspicio è di vederlo impegnato ancora nell'attività del blasonato Club per lungo tempo».

La commozione di Fabbri è riassunta nella meraviglia per aver ricevuto il premio, ma anche nel suo pensiero all'insegnamento, motore dei suoi tanti anni trascorsi all'Università. Commozione sciolta in un liberatorio pianto finale sotto lo scrosciare degli applausi da parte di tutti i presenti.

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