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«Aiutiamo i bambini a guardare lontano»

«Aiutiamo i bambini a guardare lontano»

Dalla Consulta per il San Camillo un aiuto concreto ad Anais, Alex e le loro famiglie

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COMACCHIO. Si sta mobilitando tutto il volontariato comacchiese per tendere una mano al piccolo Alex e alla piccola Anais, i bimbi, rispettivamente di 5 e 13 anni affetti da una seria patologia oncologica.

Ieri mattina nella sede della Consulta Popolare per il San Camillo si è svolta una conferenza stampa, in presenza di Sonia e Glauco, genitori del piccolo comacchiese colpito da sarcoma di Ewing extra-osseo e di Bianca, la combattiva zia di Anais, che sta curandosi in Piemonte dove vive, per una rara forma di pecoma, che colpisce i tessuti molli.

«Da oggi – ha detto Manrico Mezzogori, presidente della Consulta – questi bambini sono diventati i nostri e vogliamo ufficializzare una raccolta fondi, per assicurare a loro e alle loro famiglie una solidarietà non penosa, ma attiva, con amicizia e partecipazione, per non farli sentire soli».

I bollettini di conto corrente postale a sostegno del piccolo Alex sono disponibili nella sede della Consulta, mentre Bianca Luciani, zia di Anais ha fondato in questi giorni un’associazione di volontariato, che prende il nome dalla pagina Facebook nella quale può essere contattata, ossia “Sostengono gli eroi, se il gioco si fa duro è da giocare.” Dopo il viaggio della solidarietà compiuto a Vercelli giovedì dai volontari di “Voghiera Soccorso”, si è resa disponibile anche “Comacchio Soccorso” per la causa di Anais, mentre la Protezione Civile Trepponti ha versato alla famiglia di Alex i 1.160 euro provenienti dalla raccolta fondi realizzata con la vendita delle stelle di Natale, andata molto bene grazie all’impegno dei volontari ed alla generosità dei cittadini.

«La scorsa estate ci è caduto il mondo addosso – ha raccontato Sonia, la mamma di Alex - ma grazie ai buoni risultati delle terapie e alla straordinaria solidarietà che stiamo ricevendo, abbiamo trovato la forza per combattere per nostro figlio, trasmettendogli la grinta giusta».

Bianca, la zia di Anais, che ha raccolto fondi anche con la vendita nei mercatini di dolciumi realizzati con l’aiuto di un gruppo di amiche, ha aggiunto che «ringrazio la dottoressa Cristina Basso, l’oncologa che sta seguendo Anais con amore e professionalità, ma molti non immaginano che oltre a fronteggiare le preoccupazioni della malattia, la sua famiglia deve farsi carico di spese notevoli, dai viaggi per visite ed esami a prodotti alimentari specifici e molto costosi». « In più il papà di Anais deve provvedere – ha concluso Bianca – anche alle spese degli altri due figli piccoli.”

Insomma parte dalla Consulta Popolare per il San Camillo l’appello a rendere il Natale più buono, nel segno della beneficenza con la certezza che ancora una volta Comacchio saprà rispondere nella maniera giusta.

Katia Romagnoli

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