Associazione ‘Voglio volare’ dona un altro defibrillatore
Quando nel 2006 il diciottenne Davide Barbi morì sull'autobus che lo portava a scuola stroncato da un attacco cardiaco, i suoi genitori diedero vita all'associazione "Voglio volare"che in otto anni...
Quando nel 2006 il diciottenne Davide Barbi morì sull'autobus che lo portava a scuola stroncato da un attacco cardiaco, i suoi genitori diedero vita all'associazione "Voglio volare"che in otto anni ha distribuito nelle scuole ed in altri luoghi frequentati soprattutto da ragazzi, 33 defibrillatori. «Oggi anche la nostra scuola- ha esordito la dirigente del Liceo Ariosto, Mara Salvi - riceverà questo importante strumento che può salvare una vita. Molti docenti e personale Ata si sono già formati sul giusto utilizzo del defibrillatore che ci auguriamo non debba mai servire ma che rende il nostro istituto ancor più sicuro». Nel ripercorrere la tragedia che lo ha colpito Giuliano Barbi ha ricordato che l'associazione è riuscita a raggiungere l'obiettivo di 33 defibrillatori del valore di circa 70 mila euro grazie ad un impegno costante. «Il mondo del volontariato, quello serio e trasparente come il nostro - ha precisato - è stato in grado di formare circa 800 persone investendo altri 50 mila euro pensando solo che questo nostro impegno possa servire a salvare una vita». «"Voglio volare" quest'anno donerà altri 4 defibrillatori grazie alla collaborazione con il 118 che ora può disporre di un finanziamento da parte dello Stato». Per far comprendere l'utilità dell’apparecchio, e la necessità di affrontare la situazione prima dell'arrivo del 118, ha parlato agli studenti delle quinte B, M, P, Q, il medico Giorgio Cantelli, coordinatore dei corsi di addestramento Centro Life di Lagosanto (Asl di Codigoro). (m.g.)
