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Consorzio Agrario Nel 2014 la svolta dopo 20 anni di crisi

Facchini: «Pagato l’ultimo creditore, ora i nuovi progetti» Presentati in questi giorni al mondo agricolo ferrarese

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FERRARA. Il 2014 è stato l’anno della svolta per il Consorzio Agrario di Ferrara, e in questi tempi di crisi con notizie, numeri e dati negativi, registrarne di positivi è già un record che il responsabile del Caf, Adriano Facchini, sintetizza così, sottolineando il momento felice del Consorzio: «Pagato l'ultimo creditore, è stata imboccata la nuova strada, quella della ripresa, della proposta, della riconquista del ruolo attivo e di primo piano nel nostro territorio: di qui la soddisfazione per il ritorno alla gestione ordinaria e per il primo bilancio positivo (+15%) dopo lungo tempo».

Un futuro migliore. Insomma, il futuro si presenta nel miglior dei modi per il Consorzio Agrario che ha deciso di presentare a tutti i ferraresi i positivi risultati con un calendario del 2015 che riassume principi e filosofia delle nuove attività. Nuove perchè si parla di rinascita, con un occhio al passato, perchè in realtà il Consorzio ha una storia di quasi un secolo di vità.

Presenti nel territorio. Per ricordare il passato e presentare i progetti futuri al mondo agricolo ferrarese, si sono svolti in tutta la provincia (Mesola, Voghiera, Burana e Cento) quattro incontri, che hanno messo in luce l'accresciuta presenza del Caf sul territorio nel 2014 e il suo ruolo non solo economico ma sociale e ambientale dopo ben 22 anni di difficoltà e il superamento di queste.

Calendario e monumenti.

Il calendario 2015 è stato dedicato all' «Agri-cultura» con dodici schede che rendono omaggio a monumenti-simbolo della provincia da Ferrara e Stellata, Cento e Comacchio, e con tutte le delizie del Verginese e di Belriguardo, Diamantina, il Codigorese e Pomposa.

«Andare oltre il passato». I quattro incontri hanno consentito, come si diceva, di "andare oltre": il Consorzio ha infatti festeggiato gli 85 anni di vita essendo stato fondato nel dicembre del 1929. Poi fu protagonista della vicenda agraria ferrarese per decenni, tra la fine del secondo conflitto mondiale e la metà degli anni '70, quindi vide fino a metà anni 90 una crisi buia (vendette anche la propria banca, il Credito agrario, venne anche commissariato e la maggior parte degli ex dirigenti subì inchieste e processi) e per oltre 22 anni visse l'amarezza del declino.

Finalmente la svolta. Ma negli ultimi anni e fino al 2014, finalmente la svolta. Come ha sottolineato Facchini, il futuro del Caf punta su almeno due nuovi filoni: socialità (naturalmente locale) e sostenibilità ambientale. Nel corso del 2015, inoltre, il Consorzio attiverà iniziative in coincidenza con l'anno internazionale della luce e con l'anno internazionale del suolo. E avrà come partner Cassa di Risparmio di Cento.

Economia e partner. Non a caso, CariCento ha ospitato uno degli incontri del Caf, alla presenza del presidente Carlo Alberto Roncarati e del direttore generale Ivan Damiano, in cui è stato sottolineato, come per il Caf, la necessità di mantenere forti radici sul territorio: una prova di sano localismo. Il numero uno di CariCento, Roncarati, (lui stesso importante agricoltore di Vigarano) ha posto in luce i numeri della banca (80.000 clienti, 9.000 soci, 426 dipendenti, 46 filiali tra Ferrara, Bologna e Modena) e lanciato lo slogan che anche Caf fa proprio: «Piccoli ma competitivi».

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