«La sicurezza viene prima di tutto»
In consiglio ad Argenta approvato il documento del Pd che rilancia sul no alla depenalizzazione per i furti
ARGENTA. L'opposizione consigliare prima dà apprezzamenti tanto da condividere, seppure in parte, l'azione del sindaco per ciò che ha messo in campo per fronteggiare l'emergenza criminalità; poi, però, succede che Argenta Rinnovamento, M5S e Forza Italia ricevono due sonore bocciature dalla maggioranza del Pd per i loro ordini del giorno presentati sempre sul tema della sicurezza. In sostanza, il Pd ha fatto valere il suo peso politico. È questo il risultato della lunga mattinata consiliare di ieri conclusasi con la discussione dei tre ordini del giorno sulla sicurezza. Un comune denominatore, però, lega questi tre documenti: no alla depenalizzazione perché non è con questo che si svuotano le carceri o, in parte, si riduce il carico di lavori delle Procure; sì, invece, all'irrigidimento delle pene. E mentre il M5S vota comunque a favore ritenendo l'aumento delle carceri la soluzione, Gabriella Azzalli (Ar) ritiene che l'odg del Pd sia «una risposta frettolosa e non adeguata». Per Gabriele Strozzi (Fi), invece, si tratta di «un odg presentato per calmare le acque». Varata l'approvazione, più dibattuti invece sono poi risultati gli odg delle opposizioni; la capogruppo Azzalli, oltre a chiedere maggior chiarezza e coinvolgimento sulla eventuale concessione di una tenenza dei carabinieri, ha chiesto di far diventare definitiva l'attuale risposta che sta dando la polizia municipale. «Questa mozione non la condivido - ha sentenziato il sindaco -. Sulla tenenza, il colonnello dei carabinieri ci ha detto che non arriveranno altri militari ad Argenta; però - ha proseguito Fiorentini - vorrò capire se è un congelamento temporaneo o definitivo. L'azione dei vigili da temporanea a permanente? È molto difficile». Di qui la bocciatura. Articolato e ricco di suggerimenti, l'odg presentato da Daniele Gulinelli (M5S) tanto da ricevere i complimenti di Luca Simoni (Pd). Alla richiesta di riservare un nucleo di vigili per la polizia giudiziaria e di fare confluire il segnale delle telecamere private nella rete pubblica, c'è stato il no perentorio del sindaco a che i vigili girino in borghese e altrettanto no per le telecamere in rete: «Non è che non voglio, ma non posso prendermi questi impegni».
Giorgio Carnaroli
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