Più lavoro e imprese dai terreni pubblici
Dalla vendita o dall'affitto dei terreni agricoli pubblici possono nascere oltre diecimila nuove imprese agricole condotte da giovani con un concreto impulso positivo alla crescita del Pil in Italia....
Dalla vendita o dall'affitto dei terreni agricoli pubblici possono nascere oltre diecimila nuove imprese agricole condotte da giovani con un concreto impulso positivo alla crescita del Pil in Italia. E' quanto è emerso da una analisi di Coldiretti Giovani Impresa nel Dossier "Nella green economy c'è lavoro per i giovani" presentato in occasione della consegna degli "Oscar Green", i premi per l'innovazione con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. «Sono questi gli effetti - sottolinea la Coldiretti - del protocollo d'intesa appena firmato dalla Conferenza delle Regioni, dal Ministero delle Politiche Agricole, l'Ismea, l'Anci e l'Agenzia del Demanio che prevede la cessione ai giovani dei terreni agricoli che fanno capo a regioni ed enti locali». «Si tratta secondo il Dossier della Coldiretti di oltre 140mila ettari di superficie agricola utilizzata censiti dall'Istat per un valore stimato in 2,8 miliardi di euro sulla base dei valori fondiari medi in Italia». La cessione di questi terreni toglierebbe a Comuni, Regioni e allo Stato il compito improprio di coltivare la terra, renderebbe disponibili risorse per lo sviluppo e la crescita del Pil ma soprattutto avrebbe il vantaggio di calmierare il prezzo dei terreni, stimolare la crescita, l'occupazione e la redditività delle imprese agricole che rappresentano una leva competitiva determinante per la crescita del Paese. Dal ritorno delle terre pubbliche agli agricoltori che le coltivano possono nascere nuove imprese o, in alternativa, essere ampliate quelle esistenti. Il programma di dismissione è già in atto con il Demanio che ha appena pubblicato online i bandi che riguardano i primi 500 ettari dei 5.500 resi disponibili dallo Stato mentre alcune Regioni hanno creato le "banche della terra" dove censire i terreni pubblici disponibili ma in alcuni casi anche i terreni incolti dei privati.