Preghiera araba a scuola
Pronunciata alla ‘Matteotti’ da mamma musulmana per i bimbi uccisi in Pakistan
Prima degli "Auguri in coro" , spettacolo natalizio che i 260 bambini delle scuole elementari Matteotti e del Laboratorio di canto corale della De Pisis (docente Brunaldo Trambaioli) hanno offerto ieri mattina, la dirigente scolastica Maria Gaiani ha chiesto a tutti i presenti tra cui molti genitori stranieri, di rivolgere un particolare pensiero a quei 140 morti pakistani, quasi tutti bambini di una scuola, vittime dell'ultimo attentato di questi giorni.
Un pensiero che una mamma proveniente da quel tumultuoso paese ha poi trasformato in una preghiera araba terminata fra le lacrime; ed anche se le parole non erano chiare, è bastato sapere a chi erano rivolte perché scoppiasse un applauso corale . «Ricordiamoci - ha concluso poi la dirigente ricorrendo ad una frase di don Milani - che la violenza si vince con l'istruzione».
Impostato sulle origini della celebre canzone natalizia Stille nacht, ninna nanna cantata in tutto il mondo, "Auguri in coro" ha inizialmente ricordato che nella città tedesca di Ansdorf si era rotto l'organo della chiesa e per eseguire il brano in occasione della festa di Natale, si utilizzarono le chitarre.
Anche ieri sono state le chitarre dei ragazzini della De Pisis ed i flauti suonati da quelli delle elementari a riproporre il primo dei brani che hanno caratterizzato lo spettacolo, a cui hanno lavorato tutti gli insegnati coordinati da Cinzia Di Tommaso. (mar.go)
