La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Rifiuti, il “polo unico” corteggia il capoluogo

Rifiuti, il “polo unico” corteggia il capoluogo

La futura società avrà come soci 23 Comuni della provincia. Tagliani: un passo verso l’efficienza

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «Noi corteggeremo Ferrara? Non credo, vedrete che saranno loro a bussare alla nostra porta». La battuta arriva da Cento e forse non è del tutto una battuta. Tra i futuri soci dell’azienda pubblica che si propone l’obiettivo di gestire la raccolta dei rifiuti in tutti i Comuni della provincia (capoluogo escluso) c’è chi su quella prospettiva è disposto a scommettere. «Perchè Ferrara - è il ragionamento che si fa nella città del Guercino - oggi deve fare i conti con Hera, dove il capoluogo è un peso piuma e non ha molte possibilità per incidere sulle tariffe. Nella futura società dove i Comuni saranno soci diretti e avranno peso e potere decisionale, i ferraresi potranno anche risparmiare».

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.10527652:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2014/12/19/news/una-super-utility-per-i-servizi-ambientali-1.10527652]]

Il progetto annunciato a Cento venerdì scorso, nel corso di un’iniziativa pubblica promossa dalla multiutility Cmv, prevede la costituzione di un unico operatore per la gestione dei rifiuti e dei servizi ambientali tra la stessa Cmv, Area e Soelia. Il nuovo ombrello societario dovrebbe coprire il servizio in 23 Comuni (della compagine non farebbe parte Ferrara) attraverso la gestione cosiddetta in house, cioè diretta dalle stesse amministrazioni locali. A Palazzo municipale, dove ha sede l’ufficio del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, si guarda con interesse alla nascita del nuovo polo di servizi ambientali ma per il momento si resta alla finestra. «È senza dubbio un passo avanti sulla via dell’efficienza e del miglioramento della qualità - commenta Tagliani - Prima di assumere qualsiasi decisione, però, attendiamo che il progetto assuma una sua concretezza». Insomma, all’ombra del Castello per il momento nessuno sta indossando l’abito matrimoniale. È vero però che Ferrara da tempo mostra una certa insofferenza (ma non è l’unico socio della folta assemblea di Hera a scalpitare) per il ruolo da comprimario che la dimensione sovraregionale assunta dalla Spa riconosce ai soci più piccoli. Ferrara potrebbe uscire dal patto di sindacato (la decisione è slittata al 2015) e potrebbe essere disposta a guardarsi intorno in vista della scadenza del 2017, quando i Comuni che non gestiscono il servizio in house (cioè direttamente) dovrebbero bandire una gara pubblica per affidare le competenze a gestori privati. «In effetti - è il giudizio di Gian Paolo Barbieri, presidente di Area, una delle tre società coinvolte nel progetto di fusione maturato in provincia - il 2015 dovrebbe essere l’anno in cui si forma il nuovo soggetto. Quando? Ci metterei la firma se fosse entro l’estate. Poi dovremmo chiedere a Comacchio, l’unico Comune che ha acquisito il servizio di raccolta dei rifiuti ma non è socio di nessuna delle tre aziende, a completare l’assetto proprietario. A quel punto - e penso che saremo nel 2016 - potremmo iniziare a discutere con Ferrara».

Il deputato ferrarese Alessandro Bratti è convinto che «la semplificazione annunciata, con tre aziende che diventerebbero una sola controllata dai Comuni, è la strada da battere. Ma prima di poter stabilire quale sarà il traguardo dell’operazione bisogna conoscere il piano industriale».

«L’accorpamento dei servizi ambientali porterà un risparmio di risorse - sottolinea il sindaco di Cento, Piero Lodi - e questo va nella direzione giusta. L’idea, inoltre, di lavorare sull’energia e sul trattamento dei rifiuti organici apre una prospettiva interessante».

In pratica, Area, Cmv e Soelia conferirebbero il settore rifiuti al nuovo gestore controllato dagli enti locali, mentre una società, partecipata da Area e Cmv si concentrerebbe sul trattamento dei rifiuti organici e sulla produzione e distribuzione di energia. Già domani Area riunirà i propri soci per apportare le modifiche statutarie necessarie per avviare il percorso di fusione. (gi.ca.)

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google