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LETTERA A PAPA FRANCESCO»L’APPELLO DI UNA PARROCCHIANA

LETTERA A PAPA FRANCESCO»L’APPELLO DI UNA PARROCCHIANA

«Quest’anno non ho scritto la letterina a Babbo Natale, ho scritto a Papa Francesco». In realtà Cinzia Berveglieri, residente a Malborghetto, non ha aspettato dicembre per la sua letterina speciale....

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«Quest’anno non ho scritto la letterina a Babbo Natale, ho scritto a Papa Francesco». In realtà Cinzia Berveglieri, residente a Malborghetto, non ha aspettato dicembre per la sua letterina speciale. La prima, destinazione Casa Santa Marta, l’indirizzo di Papa Bergoglio, è partita il 28 agosto, poche settimane dopo aver appreso che il parroco don Alessandro Denti, dopo 22 anni sarebbe stato trasferito da lì a circa un anno. Da allora «su mia iniziativa personale», come tiene a chiarire, Cinzia ha preso carta e penna e, cuore in mano, ha mandato a Papa Francesco non una, ma più lettere, tutte raccomandate con ricevuta di ritorno. In una c’è un lapsus freudiano che rivela quanto Cinzia senta vicino questo Papa: «Mi sono sbagliata e ho messo l’accento, scrivendo papà. Perché con questo Papa la Chiesa ha smesso di sembrare qualcosa di lontano».

«La mia - spiega ancora - non vuole certo essere un’azione contro il Vescovo. Da cristiana e da fedele capisco le necessità della Curia, capisco che un parroco è di tutti e deve portare la sua parola ovunque. Ma al tempo stesso, egoisticamente, temo che possa disperdersi quello che ha costruito, riuscendo a far diventare la parrocchia un punto di riferimento per i nostri figli». Sostenuta dalla sua famiglia, ha così intrapreso una “battaglia” che vuole, prima di tutto, essere proprio un messaggio per i più giovani, quello «di non smettere di sperare e, se si crede in qualcosa, di non rinunciarvi senza lottare». Per questo non si è limitata a inviare lettere in buste decorate con arcobaleni: insieme al marito il 29 ottobre scorso Cinzia è andata a Roma per metterne altre 8 nella buchetta di Casa Santa Marta e consegnarne un’altra, attaccata a una maglietta con nastro biadesivo, direttamente a una delle Guardie del Papa. «E se fossi in grado in farlo - conclude - fino a Roma ci andrei anche a piedi. Per dire semplicemente che non bisogna avere paura di amare».