S. Spirito e la dinastia dei fantini
Luigi Bruschelli “Trecciolino” passa le redini al figlio Enrico “Bellocchio”. Le nuove leve della Contrada
Da Trecciolino a Bellocchio: passaggio generazionale al Rione di Santo Spirito, che chiude con lo storico fantino Luigi Bruschelli-Trecciolino in contrada dal 1992, per aprire al figlio Enrico dai begli occhi verdi, da cui il soprannome. «Con il 2014 termina un lungo periodo che ha visto in primo piano alcune figure - ha annunciato ieri il presidente Gabriele Mantovani - e con il 2015 inizia una nuova epoca che affideremo a un gruppo di giovani molto preparati per la lunga militanza in Contrada». Fra questi il massaro Matteo Cristofori vicepresidente, Francesco Campi che correrà sull’asina, e poi Mauro, Filippo, Mario, Pietro, in particolare il capitano Luciano Rossi che gestisce la strategia della corsa e tanti altri. Da una conduzione generazionale ad un’altra e da un fantino (Trecciolino vinse il Palio a Ferrara ne ’92 con Altoprato e nel ’93 con Queen’s Victor) a suo figlio per una doppia continuazione che sarà certamente positiva». Enrico Buschelli “Bellocchio” che correrà il Palio 2015, è stato presentato ufficialmente alla Contrada sabato sera al Duchessa Isabella durante “la cena degli auguri” e ieri mattina è stato presentato alla stanpa. «Ha solo 19 anni - ha detto Mantovani - è quindi uno dei più giovani fantini, ma ha vissuto indirettamente l’esperienza del padre che lo ha contagiato. Ha già superato brillantemente l’esordio a Siena lo scorso luglio gareggiando per la Giraffa e ora vuole proseguire percorrendo la stessa strada ferrarese del padre. Un futuro per Santo Spirito che è già presente». Enrico ha sempre sognato di fare il fantino, per una sfida verso il padre ma anche perché ritiene che sia una sfida verso la vita. «Ho terminato il liceo scientifico - ha dichiarato - e ora posso dedicarmi a tempo pieno agli allenamenti; frequento la scuderia e vado in aperta campagna con il cavallo. Mi sto preparando seriamente, il Palio di Ferrara lo conosco bene perché in casa se ne è sempre parlato. So che il successo non sarà immediato ma naturalmente spero di vincere molto presto». Anche il presidente dell'Ente Palio Alessandro Fortini ha voluto conoscere il nuovo fantino e rivolgendosi a Mantovani ha sottolineato la scommessa che sta facendo su Enrico con la responsabilità di portare un cognome come quello di Bruschelli. «Il Palio non è mettersi alla prova o mettersi in discussione - ha concluso Fortini - A noi piace essere un Palio dove i fantini si costruiscono una storia ed Enrico dopo aver provato a Siena ora deve scommettere qui».
Margherita Goberti
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