Commercio e Finanza, mancano le firme
Il commissario Capitanio ieri a Napoli non è sbilanciato, oggi qualche particolare in più
Il brindisi di Natale alla Commercio e Finanza di Napoli non ha portato certezze ai dipendenti della società di leasing del gruppo Carife, in attesa ormai da mesi della firma sul contratto di cessione ad una cordata imperniata su Rbs, Fonspa e Blackstone. Il commissario Giovanni Capitanio, che è anche componente della coppia di comando alla banca, nel saluto prefestivo ai sindacati, ieri mattina a Napoli, si è limitato a confermare che le trattative continuano, ma alle firme ancora non si è arrivati. «Il commissario è stato molto sintetico sul tema, non ci resta che attendere» è il commento di Giuseppe Torelli, della Fiba-Cisl di Napoli. Il suo collega della segreteria campana della Fisac Cgil, Ciro De Biase, tiene a rimarcare il punto che preme ai lavoratori napoletani di Commercio e Finanza: «Contiamo che la società, in caso, venga ceduta a una realtà sana e in grado di mantenere sul territorio l’attività aziendale. Non vogliamo che Commercio e Finanzia faccia la fine di altre società del settore che hanno lasciato il territorio. Per noi è prioritaria la sorte dei 47 dipendenti»
A Ferrara si guarda soprattutto al modo con il quale la società di leasing verrà venduta, e le ripercussioni sul capitale Carife. Oggi Capitanio, assieme all’altro commissario Antonio Blandini, replicherà il brindisi con dirigenti e sindacalisti ferraresi, e qualcosa di più potrebbe dire sulle trattative. In particolare sui tempi delle firme sul contratto di cessione, al quale dovrà evidentemente seguire una trattativa sindacale.
Come ormai chiaro, lo snodo di Commercio e Finanza è fondamentale per dare il via alla trattativa vera e propria su Carife: l’impatto che avrà sul patrimonio della banca quell’operazione, tra l’altro, deciderà sulla partecipazione o meno del Fondo bancario di garanzia, che è peraltro già impegnato in altre salvataggi. Spuntano cautele da parte delle banche maggiori.
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