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Tagliani risponde a Merola

Ferrara ‘annessa’ a Bologna? «Ci vuole anche Modena...»

Ferrara ‘annessa’ a Bologna? «Ci vuole anche Modena...»

Più che le ultime dalla giunta regionale, il sindaco Tiziano Tagliani in queste ore ha dovuto seguire le evoluzioni del suo scoppiettante collega bolognese, Valerio Merola, che si è scatenato sui...

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Più che le ultime dalla giunta regionale, il sindaco Tiziano Tagliani in queste ore ha dovuto seguire le evoluzioni del suo scoppiettante collega bolognese, Valerio Merola, che si è scatenato sui temi di area vasta. Al confronto con Bonaccini, aveva detto sabato il sindaco felsineo, andrò con una nuova organizzazione regionale che funzioni in base di «un’area vasta dell’Emilia, una della Romagna e una città metropolitana che avrebbe meno difficoltà a trovare collaborazione con quest’ultima piuttosto che con la Romagna». Una specie di “annessione” del territorio ferrarese privato della coperta della Provincia, dunque, qualcosa all’apparenza di ben diverso dallo scenario di collaborazione a quattro (Bologna, Modena, Reggio e appunto Ferrara) tratteggiato con l’ormai famoso documento sulle sinergie che tante polemiche aveva suscitato quest’estate.

La replica di Tagliani, dopo adeguata sollecitazione, è arrivata ieri: «Le parole di Merola? È da luglio che parliamo di queste cose, siamo contenti che ci vogliano Modena e Bologna...». Il sindaco ha però dovuto ammettere che lo scenario ipotizzato dal sindaco bolognese «deve tener conto di un certo quadro normativo: la città metropolitana attualmente non è compatibile con l’area vasta. Ed è difficile pensare che Goro, per fare un esempio, possa rientrare nella città metropolitana bolognese».

È chiaro, tuttavia, che questi temi saranno sul tavolo del governatore Bonaccini, il quale ufficialmente mantiene la neutralità sulla questione-Ferrara, che è la più scottante nella riorganizzazione territoriale emiliana (c’è anche la divisione in due, o meno, dell’Emilia Ovest).

Tagliani dovrà comunque affrontare anche la questione dell’assetto della sua giunta, non toccata come qualcuno sperava dalla redistribuzione di poltrone regionali, e ha in aggiunta da occupare la casella dell’Asp.