Il Comune consegna una targa a canoisti e boy-scout lagunari
COMACCHIO. Il linguaggio universale della pace e dello sport ieri sera ha aperto la seduta del consiglio comunale, grazie alla presenza di due importanti e giovani compagini del territorio, quella...
COMACCHIO. Il linguaggio universale della pace e dello sport ieri sera ha aperto la seduta del consiglio comunale, grazie alla presenza di due importanti e giovani compagini del territorio, quella del gruppo Scout Porto Garibaldi 1 e quella del Canoa Club Comacchio. Per il secondo anno consecutivo gli scout hanno recapitato la luce della pace di Betlemme, fuoco che arde perennemente nella chiesa di Betlemme e che dal 1988 si sposta in tutto il mondo, diffondendo un messaggio di fratellanza tra i popoli. Ringraziando gli scout il sindaco Marco Fabbri ha citato le parole di uno di loro, Umberto, aggiungendo che «più volte mi sono immaginato il 6 agosto 1945, quando la bomba di Hiroshima ha spento la luce dell’intelligenza dell’uomo producendo uno sterminio di massa. L’auspicio è di non dimenticare gli eventi storici» – ha aggiunto-, dedicando la luce della lanterna di Betlemme alla battaglia dei piccoli Anais ed Alex, che stanno combattendo contro una grave malattia, per vincere tutti insieme la battaglia. Subito dopo in aula è stato proiettato il video che ha messo in luce i momenti salienti della strepitosa vittoria ai campionati assoluti nazionali (disputatisi all’idroscalo di Milano a fine settembre) di canoa conseguita da due canoisti comacchiesi, Giacomo Cinti e Nicola Alberi. Emozione ed applausi scroscianti hanno preceduto la consegna di una targa di riconoscimento da parte del sindaco Fabbri e dell’assessore allo sport Stefano Parmiani, per i tanti successi sportivi, che hanno sinora fruttato ben tre convocazioni al ritiro di Castel Gandolfo con la nazionale di canoa. Ai due atleti si è stretta tutta la squadra con in testa il presidente Gastone Cinti e l’allenatore Marco Bellotti, il quale ringraziando «tutti quelli che credono in noi» ha riposto fiducia e speranze nelle prossime avventure sportive dei ragazzi. «Spero di vedere qualcuno di voi alle olimpiadi di Brasile 2016 – ha aggiunto il sindaco lagunare complimentandosi con gli atleti – e comunque quello che avete già fatto è un’impresa fantastica, inimmaginabile».
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