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Boldrini alla Camera, la sorpresa dal cilindro di Bonaccini

Boldrini alla Camera, la sorpresa dal cilindro di Bonaccini

Scatta un nuovo parlamentare ferrarese per le dimissioni del neoassessore Petitti. La presidente Asp: "Ancora non ci credo"

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Per Ferrara la notizia che è arrivata ieri dalla Regione non è tanto la conferma del super assessorato per Patrizio Bianchi, quanto la praticamente certa promozione di Paola Boldrini alla Camera dei deputati. Ad aprire le porta a questo risultato è stata la nomina a sorpresa di Emma Petitti al Bilancio della giunta Bonaccini: la parlamentare riminese, eletta nel 2012 come dodicesima nella lista regionale Pd, dovrà dimettersi per incompatibilità con la nuova carica. Boldrini, che alle primarie provinciali del Pd aveva fatto registrare un piccolo exploit con 3.563 preferenze ed era stata premiata per questo con un 31º posto nella lista regionale della Camera, ha visto in questi anni via via entrare in parlamento tutti coloro che la precedevano: buon ultimo, solo il 30 ottobre, il piacentino Marco Bergonzi, che ha beneficiato dell’addio della commissaria Federica Mogherini. Ora tocca a lei, che ieri pomeriggio, una volta avuta la notizia, ha staccato il telefono, non prima di aver confessato agli amici la sua «grande emozione, mi stanno chiamando tutti ma ancora non riesco a crederci». Boldrini, non appena formalizzata la nuova situazione, dovrà lasciare la presidenza dell’Asp, dalla quale aveva appena iniziato una delicatissima opera di riorganizzazione e sistemazione del bilancio.

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È per lei il primo commento di Paolo Calvano, segretario Pd: «Siamo particolarmente contenti delle decisioni di Bonaccini anche perché consentono a Ferrara di avere un nuovo parlamentare. E sono molto contento per Paola Boldrini. L’assessore Bianchi? Diciamo che il presidente non ha scelto i suoi assessori in base al principio di rappresentanza territoriale, personalmente conto sul fatto che lui e tutti gli altri tengano in debita considerazione Ferrara. Bianchi, in particolare, è stato un nome importante per la giunta Errani e non potrà che far bene a Ferrara anche in questa nuova esperienza». Calvano, neoeletto in consiglio regionale, si sta giocando in questi giorni di festa una partita fondamentale per il suo futuro e per gli assetti emiliani del partito. Tra sabato e domenica, infatti, si sceglierà il capogruppo regionale e il suo nome gira con insistenza, «intanto abbiamo proposto all’unanimità Simonetta Saliera alla presidenza dell’assemblea, poi ragioneremo anche sul capogruppo» ha detto ieri. Una carica che però comporterebbe la rinuncia alla candidatura a segretario regionale.

Stefano Ciervo

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