Pd, iscritti in calo Attività al lumicino
La segretaria Mantovani nel mirino Anche la festa de l’Unità ha alzato bandiera bianca
JOLANDA DI SAVOIA. Il Partito Democratico jolandino non riesce ad uscire da una crisi che lo attanaglia oramai da tanto tempo. Sono lontani anni luce i tempi in cui l’allora Pci, poi Pds otteneva percentuali bulgare e a capo dell’amministrazione c’era il sindaco Sivieri. Poi, una volta perduto il Comune, a Sivieri subentrò il civico Lorenzo Bertazzini, iniziò il lento declino. Erosione di iscritti e municipio mai più riconquistato nonostante che alle amministrative il Pd sia sempre di gran lunga il primo partito. Un caso anomalo nel panorama provinciale in quanto in termini di voti durante le elezioni nazionali e regionali il Pd fa man bassa di voti con percentuali che superano il 50% mentre quando si tratta di lezioni amministrative, almeno da una ventina di anni a questa parte, prevale sempre la lista civica che dopo Bertazzini ha visto sedere sulla poltrona di sindaco per due legislature Valerio Casalicchio ed Elisa Trombin, sindaco che l’anno scorso ha iniziato il secondo mandato. Gli iscritti da oltre 400 che erano sino a pochi anni fa sono scesi a circa 200 appena due anni fa e allo stato attuale sono precipitati a poche decine di unità, il comitato direttivo composto da Valentina Mantovani, segretaria del locale circolo, Annibale Cavallari, Nevio Aguiari, Paola Bianchi e dall'ex sindacalista Marco Brina non si riunisce più da diverso tempo e l’attuale sede è di fatto inutilizzata mentre si stanno vendendo i vari arredi che in gran parte servivano per la festa de l’Unità che nell’estate 2014 non si è svolta e che pare sia definitivamente tramontata come conferma Ermano Conti uno dei principali organizzatori. «Penso che non si farà più, mancano i volontari ed anche la voglia. Il partito è praticamente inesistente. È’ stata fatta la conferenza di organizzazione prima delle elezioni europee e poi più nulla». La segretaria Valentina Mantovani, 49 anni, dirigente della Cooperativa Cidas, confermata nel 2013 alla guida del Pd di Jolanda con una percentuale bulgara, quasi il 94% degli iscritti la percentuale dei consensi ottenuti dall'esponente democratica. La diretta interessata non intende rilasciare dichiarazioni trincerandosi dietro un no comment. «A tempo debito farò sapere tutto». Anche Nevio Aguiari, componente del direttivo sceglie la strada del silenzio. «È la segretaria che eventualmente potrà dichiarare qualcosa» se la cava sbrigativamente. Paola Bianchi si limita ad affermare che «sulla carta la situazione è complessa ma stiamo lavorando. Il calo degli iscritti? Molti erano anziani e nel corso degli anni sono venuti a mancare. La festa de l’Unità? Per carità, con questa crisi è meglio che non si faccia, ci mancherebbe altro».
