Rivalutazione degli estimi Ferrara tra le meno a rischio
I ferraresi hanno relativamente poco da temere dalla prossima riforma del Catasto, che si tradurrà nell’ennesima stangata fiscale attraverso la rivalutazione degli estimi delle case più “povere”. Le...
I ferraresi hanno relativamente poco da temere dalla prossima riforma del Catasto, che si tradurrà nell’ennesima stangata fiscale attraverso la rivalutazione degli estimi delle case più “povere”. Le categorie A4 (popolare) e A5 (ultrapopolare) sono infatti vuote o quasi, a confronto con le altre città dove la rivalutazione degli estimi non è ancora avvenuta: secondo la classifica pubblicata dal Sole 24 Ore, infatti, siamo al 74esimo posto con il 9,7% di casa in categoria A4 e 0,6% in categoria A5, su 76.892 abitazioni. Siamo peraltro abbastanza in linea con le altre città emiliano-romagnole, quattro delle quali sono addirittura in posizione migliore di Ferrara, mentre al vertice della graduatoria ci sono centri siciliani e campani. Sono queste ultime le città che devono temere maggiormente una rivalutazione massiccia del valore catastale delle loro abitazioni, con conseguente stangata fiscale. La riforma degli estimi ha riguardato, anni fa, le microzone del centro storico, ed ha già fruttato un consistente aumento della base imponibile per Imu e Tasi.