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Una convenzione per salvaguardare gli studenti disabili

CODIGORO. I giovani devono essere tutelati sia nella loro condizione di studenti che, ancora di più, se sofferenti di disabilità, attraverso concreti interventi di supporto e di assistenza per la...

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CODIGORO. I giovani devono essere tutelati sia nella loro condizione di studenti che, ancora di più, se sofferenti di disabilità, attraverso concreti interventi di supporto e di assistenza per la salvaguardia della loro salute. In questo ambito rientra la recente sottoscrizione da parte del Comune, di un protocollo d'intesa che consente la realizzazione di interventi atti a favorire la prevenzione dei comportamenti a rischio dei giovani, del disagio e della tossicodipendenza, attraverso l'unita' operativa denominata "Promeco". Si tratta di una attività di prevenzione e sensibilizzazione di ambito provinciale, che coinvolge giovani, studenti, insegnanti e famiglie; una scelta che si è rivelata proficua sia sul piano dei contenuti che dell'operatività. Numerosi sono gli enti e le pubbliche amministrazioni coinvolti nel progetto. Tra le numerose attività svolte da Promeco in ambito scolastico, particolare importanza assume il progetto denominato "Punto di vista", che consiste nella presenza di un operatore qualificato in ogni singola realtà scolastica, anche in questa parte di territorio provinciale, per affrontare i problemi nel momento in cui si manifestano. Garantendo così la possibilità di individuare le soluzioni più opportune in collaborazione con gli insegnanti ed intervenire laddove si ipotizzino situazioni di conflitto, oltre che ad utilizzare la rete dei servizi specialistici territoriali qualora situazioni particolarmente complesse richiedano interventi specialistici mirati. Ma non meno qualificante è il progetto intitolato "Dalla vita dei campi ai campi della vita", predisposto dalla Cooperativa Sociale Girogirotondo di Comacchio e finanziato con specifici contributi regionali. Si tratta di un intervento rivolto a giovani con disabilità compresi tra i 14 e i 19 anni. Iil progetto è rivolto anche a ragazzi frequentanti il locale Centro di aggregazione giovanile. Il Comune ha deciso di sostenere l’iniziativa erogando un contributo di 500 euro. (pg.f.)