Carife ‘svuota’ il leasing Addetti in arrivo da Napoli
Dall’1 gennaio cominciano i distacchi di dipendenti di Commercio e Finanza La vendita? A giorni. Carice, Cda sul piano industriale per l’assalto a Ferrara
Il segno più tangibile della continuità di Carife anche nel 2015 è rappresentato... dai calendari e dalle agende che la banca sta distribuendo anche in questo secondo Natale sotto commissario. Ieri ci scherzava qualche dipendente, che in realtà, come tutti gli altri del gruppo, tendeva le orecchie ai rumori provenienti dal piano nobile di Palazzo Koch, dove si stava svolgendo il brindisi degli auguri tra commissari e sindacati. Il rito di ogni vigilia natalizia si era quest’anno caricato di significati perché si attendevano notizie e magari annunci sulla vendita di Commercio e Finanza, snodo centrale per il salvataggio della banca. Sono arrivati solo aggiornamenti di quanto il commissario Giovanni Capitanio aveva fatto intendere il giorno prima, all’analogo brindisi nella società napoletana di leasing. Lo stesso Capitanio e il collega Antonio Blandini, quindi, hanno confermato che la seconda offerta della cordata principale di acquirenti (Fonspa, Rbs e Blackstone) è effettivamente stata formulata, ma la chiusura dell’affare ancora non c’è: ci si sta lavorando, la base dovrebbe essere quella ma ancora non è possibile indicare una tempistica precisa per la firma, anche se di dovrebbe trattare di giorni.
L’ipotesi, a questo punto, sembra essere la vendita degli asset di Commercio e Finanza, cioè di un consistente pacchetto di crediti, e non dell’intera società. A farlo pensare è l’annuncio dei commissari che dall’1 gennaio, intanto, cominceranno a firmare i distacchi dei dipendenti di Commercio e Finanza da Napoli verso Ferrara, dove c’è bisogno di personale per innervare la rete di filiali, fortemente in sofferenza a causa delle riduzioni di orario e delle uscite di addetti. I commissari hanno parlato di una cinquantina di dipendenti in distacco, ben più di quanti previsti dall’accordo dell’anno scorso, un numero che coincide con l’intero organico di C&F. Certo l’annuncio non farà felici i sindacati napoletani, che avevano sottolineato nei giorni scorsi l’obiettivo di mantenere sul territorio quanti più dipendenti possibili, tra i 47 in organico nel leasing.
Per il resto i commissari hanno ribadito che il 29 maggio l’amministrazione straordinaria si concluderà, e che sono convinti della possibilità di salvare il gruppo. Oltre a Caricento, hanno auspicato altri contatti con possibili acquirenti, e qualche sindacalista è rientrato dal brindisi con l’impressione che qualcosa di concreto, su fronti alternativi a Caricento, sia sul punto di materializzarsi. In ogni caso Blandini ha sottolineato che sarà privilegiata l’unitarietà della banca e la tutela dell’occupazione, il che pone in secondo piano l’ipotesi-spezzatini.
Ieri sul fronte Cento è stata una giornata importante, in quanto si è riunito il Consiglio di amministrazione della banca per impostare il piano industriale che prevede l’ipotesi di acquisizione, con alleati, di Ferrara. La riunione è durata diverse ore e probabilmente non sarà quella definitiva, ma ormai Caricento è pronta a mettere sul banco le proprie carte.
Ultima annotazione: il rientro in gruppo di Carife Sei slitta all’1 marzo.
Stefano Ciervo
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