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Lutto nel mondo della ristorazione, è morto Aroldo

Olao Squarzola, al centro, titolare del ristorante Aroldo
Olao Squarzola, al centro, titolare del ristorante Aroldo

A metà anni Settanta aprì l'omonimo locale di Lido Spina , fu uno dei pionieri del mangiare bene legato al turismo sui Lidi. Oggi i funerali

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Dopo Mauro Cicognani, l’altra notte se n’è andato un altro pioniere dei lidi, Olao Squarzola, che a metà degli anni ’60 aveva aperto il conosciutissimo ristorante “Aroldo” del Lido di Spina. Da qualche tempo gli acciacchi dell’età avevano costretto Squarzola, da tutti conosciuto come Aroldo, a ritirarsi a vita privata, ma tutti lo ricordano come una persona sempre attiva, dinamica, solare, altruista, «sempre disponibile ad aiutare il prossimo, un padre per me», come ricorda il parrucchiere Giordano Conti, presidente provinciale Anam.

L’ottantottenne imprenditore viveva con la compagna Gianna in un appartamento sopra lo stesso ristorante che aveva gestito sino al 1979, ora di proprietà della famiglia di Amilcare Tassinari. Mentre in queste ore accanto alla foto dell’uomo, pubblicata sulla pagina Facebook “Eravamo 4 amici al Lido”, in tanti stanno lasciando il loro pensiero con le condoglianze ai due figli e a Gianna, l’amico di una vita, Daniele Baglioni, ex direttore del leggendario “Topkapy” del Lido di Spina, vuole ricordarlo. «Erano ormai 7 mesi che non vedevo Olao – racconta Baglioni commosso -, era un uomo che non si fermava mai, brillante, un vero signore, salutava tutti, vestiva sempre con eleganza, ma era una persona semplice dal cuore generoso. Dire che era un signore – aggiunge l’amico – è poco». Squarzola, dopo aver avviato con successo il ristorante “Aroldo”, aveva dato vita anche al ristorante “Il Gabbiano”, sempre al Lido di Spina, esercizio commerciale ceduto anch’esso a sua volta. «In età matura – spiega Baglioni – aveva preferito dedicarsi all’attività di compravendita di appartamenti». Un altro amico che ricorda Squarzola è Vittorio Mastellari, ex-titolare dell’omonima impresa di pompe funebri di Ostellato, poi ceduta ai fratelli Tenani.

«Sapevo che Olao era infermo in casa da qualche tempo e che soffriva d’asma – racconta Mastellari – resta in me il ricordo di una persona squisita, unica, un uomo d’altri tempi, che tutti associano al ristorante Aroldo, uno dei primissimi sorti ai lidi, quando ancora erano solo distese di pineta. «Oggi il corteo funebre partirà dall’ospedale del Delta alle 15 per la chiesa di Lido Estensi, dove don Stefano Zanella celebrerà i funerali di Squarzanti, ricordato, sempre su Facebook anche da Andrea Malano, consigliere comunale de l’Onda e da Cristina Cicognani, ex- sindaco, figlia di Mauro, altro pioniere di lidi deceduto nei mesi scorsi, la quale scrive «Un altro pezzo di storia ci lascia e tutti noi ci sentiamo più soli».
Katia Romagnoli