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Paola Boldrini, la nuova e inattesa deputata ferrarese

Marcello Pradarelli
La neo deputata Paola Boldrini
La neo deputata Paola Boldrini

Parla per la prima volta dopo la sua elezione: "Adesso Ferrara ha una pedina in più.Ma Tagliani all'Asp avrà ancora bisogno di me"

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FERRARA. «Tutto mi aspettavo, ma non che Bonaccini nominasse assessore regionale una deputata dell’Emilia Romagna e che io sarei dovuta subentrare al posto di Emma Petitti alla Camera». È passato un giorno dalla notizia, ma Paola Boldrini (ex presidente della Circoscrizione 3, da pochi mesi presidente dell’Asp, dipendente dell’Università, è rsponsabile amministrativp del Dipartimento di Studi umanistici) è ancora incredula.
Sa quando avverrà il passaggio da cittadina a onorevole?
Ci sono dei tempi tecnici, che non conosco. Avverrà con l’anno nuovo.
Lei aveva chiesto qualcosa a Babbo Natale o alla Befana?
Mi auguravo come tanti un anno più tranquillo.
Ma dopo che la Mogherini era entrata nella Commissione Europea lei era la prima dei non eletti, poteva aspettarselo il regalo.
C’erano delle possibilità, ma non mi aspettavo che tutto avvenisse con questa rapidità. Ero concentratissima sull’Asp, una struttura complessa, c’è voluto un po’ di tempo per conoscerla, proprio adesso cominciavo a destreggiarmi...
A proposito. ha telefonato a Tagliani, visto che presto dovrà lasciare l’incarico all’Asp?
È stato il sindaco a chiamarmi, ma per dirmi che adesso avrà ancora più bisogno di me.
Con che spirito va a Roma?
Ci vado con entusiasmo e con la voglia di capire come funzione quel mondo in modo da essere utile al mio territorio, che ora ha una pedina in più. Sento questa responsabilità verso Ferrara e verso il mio partito, il Pd, e anche verso tutte le persone che due anni fa, proprio in questi giorni, mi hanno sostenuto alle primarie. In fon do sto raccogliendo i frutti di quelle primarie.
Alle primarie del 30 dicembre 2012 Boldrini ottenne 3.563 voti, un risultato lusinghiero; davanti a lei i quotatissimi Alessandro Bratti (5.208 voti) e Teresa Bertuzzi (5.154) e dietro Giancarlo Malacarne (2.249) e Davide Bellotti (1.236); fu grazie a quel terzo posto che venne candidata alla Camera e finì 31ª in una lista di 44.
E con Bratti ha parlato?
Sì, e dovrò parlarci spesso, lui ha già una bella esperienza in Parlamento e all’inizio dovrà farmi da guida.
Che giudizio dà dell’attuale fase politica, dell’azione di governo?
E’ una fase difficile da ogni punto di vista, in Italia e nel resto dell’Europa, ma almeno c’è movimento, si cerca di produrre dei cambiamenti, anche se non tutti avranno degli effetti immediati.
E a casa sua come hanno preso la novità?
Marco, mio marito, ha detto “ma che notizia mi porti?”. Ma è abituato ai miei impegni politici e mi ha sempre sostenuto.
Marcelolo Pradarelli