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Sant'Anna-Prog.Este, super-parcella per l'avvocato

L'ospedale di Cona
L'ospedale di Cona

Oltre 190mila euro per gli ultimi acconti relativi al contenzioso civile che deve dirimere richieste di anni per centinaia di milioni di euro. Dall'inizio della causa versati per onorari oltre 800mila euro. Il Comitato vittime della pubblica amministrazione: quegli importi sono una vergogna se si pensa al gravissimo periodo economico e ai sacrifici dei ferraresi

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FERRARA - Nuova super-parcella per la causa civile che oppone l'azienda ospedaliera S. Anna al consorzio Prog.Este, a cui sono affidati i servizi non sanitari del polo ospedaliero estense. Il 19 dicembre scorso la direzione del S. Anna ha firmato l'atto con cui riconosce all'avvocato Pietro Ruggieri, di Bologna, una parcella di 190.320 euro, a titolo di acconto, per l'attività svolta nella causa "904/2013 R.G. davanti al tribunale di Bologna".

Un contenzioso in cui sono in ballo centinaia di milioni di euro per presunta violazione di contratti e accordi tra le parti. L'azienda sanitaria scrive che "gli importi appaiono congrui alla luce della complessa e articolata attività giudiziale già espletata, delle caratteristiche e della natura delle controversie, del pregio dell'attività prestata, della complessità delle questioni di diritto e di fatto trattate, dei quesiti sottoposti al consulente tecnico d'ufficio che hanno implicato lo svolgimento di attività difensive di supporto anche durante le operazioni peritali". In pratica l'importo, decisamente rilevante, sarebbe giustificato dal volume e dalla qualità dell'impegno professionale richiesto per sostenere in giudizio le ragioni dell'azienda sanitaria. Il Sant'Anna pone in un rapporto di continuità l'attività remunerata a titolo d'acconto in questa delibera con quella svolta dallo stesso studio legale "nelle cause 3891/2010 R.G. Tribunale di Ferrara", nell'ambito del contenzioso civile che contrappone i due ricorrenti.

Un atto contro il quale è sceso in campo il Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione che definisce "vergognosa" la delibera "se pensiamo al gravissimo periodo economico attraversato e ai sacrifici che moltissimi ferraresi sono costretti a fare per avere una sanità che risponda alle loro necessità". A partire dal 2011 l'importo totale degli "acconti" per la causa civile, riconosciuti allo stesso studio legale, ha superato la soglia degli 800mila euro. Lo stesso comitato, di cui è portavoce l'ex sindacalista Aldo Ferrante,è intervenuto nei giorni scorsi sulla questione che l'ha contrapposto alla decisione del S. Anna di non pubblicare le determine aziendali sul sito internet dell'azienda sanitaria.

"Il 6 novembre 2013 l'azienda ospedaliero universitaria di Ferrara - scrive il comitato - ha sospeso la pubblicazione nell'albo pretorio dell'ente delle determinazioni dirigenziali (non le delibere che invece vengono pubblicate sul sito, ndr), cioè di quei provvedimenti assunti dai dirigenti dei servizi che impegnano economicamente l'ente pubblico per milioni di euro, impedendo ai cittadini di conoscere come viene speso il denaro della collettività". Ferrante aveva portato tempo fa la questione sul tavolo del prefetto di Ferrara, che però aveva dichiarato la propria incompetenza sul caso sollevato. Il comitato aveva protestato annunciando nuove iniziative per ottenere la pubblicazione delle determine.