Caccia, il ministero della salute vieta i richiami vivi
OSTELLATO. Aviaria, stop ai richiami vivi di anatre e pavoncelle. «Avendo noi come Centro Servizi degli Atc - spiega Gianluigi Zucchi presidente del centro servizi Atc di Ferrara - della provincia...
OSTELLATO. Aviaria, stop ai richiami vivi di anatre e pavoncelle.
«Avendo noi come Centro Servizi degli Atc - spiega Gianluigi Zucchi presidente del centro servizi Atc di Ferrara - della provincia la gestione del territorio, non abbiamo fatto altro che diramare con il nostro sistema veloce degli sms, la comunicazione del ministero della salute riguardante la sospensione della deroga sull'utilizzo di anatre e pavoncelle come richiami vivi nella caccia». L'affermazione, come detto è di Gianluigi Zucchi, presidente del centro servizi atc di Ferrara ed è conseguente agli accertamenti eseguiti nei giorni scorsi in un allevamento di tacchini a Porto Viro, in provincia di Rovigo.
Di conseguenza, anche in provincia di Ferrara è stato vietato l'utilizzo di questi richiami vivi.
Nello specifico, il ministero scrive che "in considerazione della mutata situazione epidemiologica venutasi a verificare a seguito della conferma di positività a un virus influenza sottotipo H5N8 ad alta patogenicità in un allevamento di tacchini da carne della provincia di Rovigo, sulla base delle determinazioni assunte il 19.12.2014, ai sensi dell'art.1 comma 3 dell'Ordinanza ministeriale 8 aprile 2014, è sospesa la deroga al divieto di utilizzo di uccelli da richiamo appartenenti agli ordini degli anseriformi e caradriformi nell'attività venatoria. La decisione nasce dal fatto che gli uccelli selvatici «rivestono un ruolo fondamentale - prosegue il disposto del ministero ripreso poi dalla Regione - per quanto riguarda l'introduzione e diffusione dell'influenza aviaria, poichè in grado di mantenere la maggior parte del virus influenzali aviari nell'ambiente». (g.c.)
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