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mattarelli (noi che)

«Impossibile un confronto sulla città»

CENTO. «Con i 18 punti all'ordine del giorno del consiglio comunale del 29 dicembre, una ulteriore sberla dell'amministrazione Pd-Lodi al dibattito sul futuro della città». A criticare tempi e...

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CENTO. «Con i 18 punti all'ordine del giorno del consiglio comunale del 29 dicembre, una ulteriore sberla dell'amministrazione Pd-Lodi al dibattito sul futuro della città».

A criticare tempi e contenuti della convocazione dell’ultima seduta consiliare dell’anno, a partire - in particolare - dalla consueta riunione dei capigruppo che precede le riunioni dell’assemblea civica, è capogruppo di Noi Che Marco Mattarelli che elenca, punto per punto, gli argomenti in discussione: «Al voto - spiega - il piano della ricostruzione secondo stralcio, il piano organico, le nuove tariffe di Cmv, l'acquisto di una parte della scuola di Corporeno, solo per citarne alcuni, densi di centinaia di pagine di allegati e studi. Temi importanti che richiederebbero più di una seduta di consiglio per approfondire adeguatamente». Ecco allora che per il capogruppo di Noi Che diventa «impossibile» essere in grado, proprio per la mole di argomenti, di affrontare «un dibattito analitico sul futuro della città».

Mattarelli riferisce poi quello che ritiene l’altro punto dolente della prossima riunione consiliare: la riunione dei capigruppo per illustrare i 18 punti è stata convocata il 22 dicembre per il giorno successivo, antivigilia di Natale e «tutto ciò non è serio. Ma del resto, è questo lo stile, il metodo, la consuetudine di questa amministrazione che si distingue ormai da anni per questo modo di rispettare il ruolo istituzionale del consiglio comunale, che pertanto viene utilizzato dal sindaco Lodi come semplice teatrino per i monologhi che contraddistinguono le sue rappresentazioni». E nell'annunciare un nuovo anno di battaglie, Mattarelli ricorda che «il 24 gennaio sarà in piazza con altri gruppi per affrontare con i cittadini diverse tematiche d'interesse comune».