La Natività accende i Trepponti e strappa applausi
COMACCHIO. Con l'intramontabile "Father and son" di Cat Stevens si è alzato il sipario sulla affollatissima rappresentazione della Natività, spettacolo natalizio portato in scena dalla compagnia...
COMACCHIO. Con l'intramontabile "Father and son" di Cat Stevens si è alzato il sipario sulla affollatissima rappresentazione della Natività, spettacolo natalizio portato in scena dalla compagnia dialettale "Al batàl" sul Trepponti, nella sera della Vigilia. Luigi Bellini, vice-presidente dell'associazione culturale, tornata ad animare le festività natalizie in laguna dopo un anno di stop, ha dedicato lo spettacolo, intitolato "Tripunt come in t'un prasapi" all'amico Giglio Zarattini, l'ex sindaco del quale ricorre il decennale della scomparsa. Sulla gradinata dei Trepponti gli attori del Batàl, affiancati dalle allieve delle scuole di danza de La Bottega degli artisti di Sara Parmiani e di ArteDanza di Laura Tomasi, hanno dato vita ad alcune scene descritte dai Vangeli, dall'annunciazione dell'Arcangelo Gabriele, al censimento disposto da Quirinio, governatore della Siria, sino alla nascita di Gesù e all'adorazione dei Magi. I Trepponti è divenuto un magnifico palcoscenico nel quale si sono intrecciate scene di vita quotidiana di oggi e di duemila anni fa, in cui i sentimenti dell'amore, della fratellanza, dell'uguaglianza hanno fatto da filo conduttore tra sketch in dialetto, musica e balletti sino all'imponente spettacolo piro-musicale, curato da Giuliano Sardella. Le temperature non rigide hanno trascinato in centro storico un pubblico numeroso, quello delle grandi occasioni, che prima dello spettacolo, ha seguito la funsiòn dal Bambèn in duomo officiata dall'arcivescovo Luigi Negri. Durante la santa messa della vigilia, Cristian Zappata, attore della compagnia TeatroInsieme ha letto la traduzione del "Padre Nostro" in dialetto comacchiese, effettuata da Santino Zamboni.
Katia Romagnoli
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