«Quanti problemi per quella ferrovia»
Daniela Fuschini, segretaria del circolo Prc Ostellato-Fiscaglia: sulla Ferrara-Codigoro corse ridotte e orari da rivedere
CODIGORO. La linea ferroviaria Codigoro-Ferrara si può definire la cenerentola tra le linee ferroviarie della nostra provincia e sicuramente tra le ultime in Emilia-Romagna. I motivi consistono nel fatto che è l’unica dalle nostre parti a non essere elettrificata e non esiste allo studio neppure un progetto per elettrificarla. Le rotaie arrivano a pochi km dal mare ma in tanto tempo non si è riusciti a far allungare i binari negli attigui lidi Comacchiesi. Fino alla seconda guerra mondiale la ferrovia si prolungava da Codigoro ad Aria nel vicino Veneto ( 25 km) per poi proseguire da Adria con la tratta Loreo-Chioggia-Mestre arrivando a Venezia. Poi dopo i pesanti bombardamenti che causarono la distruzione del ponte sul Po di Goro, la linea è stata abbandonata. E dire che questa ferrovia, se ricostruiti i 25 chilometri mancanti potrebbe costituire una valida alternativa,, quantomeno per il traffico merci all’intasatissima Bologna-Venezia. Tutti discorsi che sono rimasti lettera morta. Sull’attuale situazione della Codigoro-Ferrara interviene Daniela Fuschini segretaria del circolo Prc Ostellato-Fiscaglia. «Da alcuni anni a questa parte la linea ferroviaria Ferrara Codigoro vive grandi travagli, che si ripercuotono , in prevalenza, sugli utenti - esordisce la stessa Fuschini - riduzione del numero di corse giornaliere, orari che non si conciliano con le aperture e le chiusure delle lezioni delle scuole medie superiori dei due poli, treni privi di personale a sufficenza per assicurare un servizio adeguato. Tanto per citare alcune criticità. Infine, dal 14 dicembre, due corse, una al mattino ed una alla sera, sono state programmate per non fermarsi in cinque frazioni, come se parte del nostro territorio: Dogato, Rovereto, Bivio, Masi Torello e Quartesana fossero località disabitate sperdute nella tundra sconfinata. Il treno in partenza alle 7,38 da Codigoro, prima alle 8 si ferma nelle stazioni che si trovano sulla tratta ma sino ad Ostellato per poi saltare direttamente all'ospedale di Cona e concludere il suo itinerario a Ferrara. La stessa cosa accade la sera. La corsa in partenza alle 18 da Ferrara si ferma all'ospedale di Cona poi la fermata successiva è ad Ostellato. Non sappiamo - prosegue la Fuschini - se questa programmazione porterà grandi risparmi alla Tper; ciò che sappiamo è che ancora una volta lo svantaggio sarà di quei cittadini, studenti soprattutto universitari, persone spesso senza auto e patente, che non potendo usufruire di quella corsa in quell'ora dovranno spostarsi dovranno restare a casa , o prendere il treno prima o dopo oppure utilizzare un taxi o chiedere un passaggio in auto a parenti o conoscenti. A questo si aggiunge anche l'ultimo incidente accorso qualche giorno fa vicino alla stazione di Quartesana. Nessun danno per le persone, per fortuna, ma questo è un fatto che ci preoccupa ugualmente tanto. Comprendiamo le problematicità del trasporto pubblico ma questa programmazione oraria ci sembra oggettivamente priva del più banale buon senso e non risolutiva dei problemi dell'azienda. Che dire - conclude la Fuschini - ci appelliamo a coloro che governano questa società affinchè modifichino questa programmazione non comprensibile e e risolvano i problemi esistenti anche di tipo logistico».(m.bar.)
