Atr e Cmv Energia Elettricità da record ma gas tra alti e bassi
Le due società sono in salute, aumenta la rete del metano e cresce anche il numero di utenti per entrambi i settori
CENTO. Nel futuro di Atr, l'incorporamento in Cmv Servizi, se andrà in porto la nascita della super utility. Tra le prospettive di A Tutta Rete per il 2015 infatti, come ha evidenziato il direttore di Cmv Ceccotto, «contestuale alla cessione dell'attività d'igiene ambientale alla nuova società, sarà la definizione dell’accorpamento di Atr in Cmv Servizi che, nel frattempo, avrà mantenuto gli altri affidamenti diretti per servizi pubblici e strumentali ora regolati da convenzioni».
A tracciare un bilancio di Atr, di proprietà della multi-utility al 100%, l'amministratore unico Sandro Tirini: «Atr è titolare di concessioni-contratti per la gestione della distribuzione del gas in 6 Comuni, con una rete distributiva che si estende per circa 600 chilometri e fornendo il servizio a circa 31.500 clienti». I dipendenti sono 19, più una nuova assunzione che prenderà servizio entro l’anno. «La nostra strategia è il mantenimento dei livelli di eccellenza nella qualità dei servizi offerti. Un’eccellenza riconosciuta da più attività di controllo: dal nucleo speciale Tutela Mercati della guardia di finanza controlli tecnici in una cabina Atr su grado di odori, potere calorifico e pressione del gas e dalla Cassa Conguaglio del settore elettrico (Ccse) la verifica dei mancati ricavi 2012 e anticipazioni 2013 relativi alle agevolazioni tariffarie. Le ispezione hanno dato risultati conformi alle prescrizioni. In più, 6 Audit relativi al funzionamento della società hanno testimoniato efficienza ed efficacia dell’organizzazione aziendale e dei processi operativi rispetto agli obiettivi prefissati». Tra gli interventi nel 2014, «realizzati sia i lavori del 1º lotto del piano industriale del Comune di Portomaggiore (333mila euro) sia i lavori relativi alla 2ª parte del piano industriale del Comune di Castello D’Argile (108mila euro). In corso i lavori per la 3ª parte del piano (143mila euro) e l’adeguamento dei gruppi di misura circa i sistemi di telelettura e telegestione in linea col programma previsto dalla delibera dell’Aeeg (120mila euro). E per razionalizzare le attività di infragruppo, la gestione calore per i Comuni di Pieve di Cento e Sant’Agostino è stata trasferita a Cmv Servizi».
Illustrati poi dal presidente di Cmv Ivana Montanari, i numeri di Cmv Energia: «Per la stagione meno fredda, il trend di vendita di gas non è in linea con gli anni precedenti. Un calo di consumi dovuto anche alla crisi, quantificato in – 18%. Un calo che avrà riflessi negativi anche sul bilancio di Cmv Energia che pur, mantenendo positività, non raggiungerà i livelli del 2013». Fatturato in crescita invece, per l'attività elettrica: «Nel 2014 si aggira sui 5milioni 100mila euro, rispetto ai 3milioni del 2013». In continua crescita anche l'attività di vendita dell'energia elettrica: «Gli switch mensili aumentano in media di 60 unità, soprattutto nel domestico. A oggi Cmv Energia conta 1.450 clienti». Anche l'attività di vendita del gas «è in continua crescita, con una aumento medio mensile di circa 70 unità. Cmv Energia conta 21.474 clienti, nonostante la presenza sul territorio di 50 competitor». Sul territorio circa un migliaio di nuove forniture e confermate tutte le utenze gas industriali: «Nell'insieme nel 2014, gli switch attivati tra gas ed energia elettrica sono oltre 1.200».
Beatrice Barberini
