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«Caso campi, errore del Comune»

«Caso campi, errore del Comune»

Il dirigente Rossi sulle tre strutture al Magnavacca: ogni società deve averne una

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COMACCHIO. Di passare per il “cattivo” non ci sta, così Paolo Rossi de L’Onda, nonché presidente della società calcistica Estensi Spina, torna a parlare della questione assegnazione di tre strutture sportive al Magnavacca.

«Ho parlato con Vitali (presidente del Magnavacca, ndr), con il quale ho buonissimi rapporti - dice Rossi -, proprio in questi giorni la loro prima squadra si allena nel nostro campo ad Estensi. Alcuni hanno capito cosa volevo dire, altri hanno contestato non capendo che non criticavo Vitali, ci mancherebbe. Ho detto e ribadisco che non è giusto assegnare tre campi con un solo bando: l’Ider Carli, ad esempio, doveva andare al Comacchio Lidi, società che milita in Promozione e non ha una struttura per sé. Posso capire che lo stadio “Raibosola” possa essere dato in gestione: è una struttura che può essere utilizzata tutto l’anno, oltre allo sport può ospitare la musica e varie manifestazioni giovanili, come quella delle selezioni federali che ha in Comacchio la sede perfetta per le finali. Ma credo sia giusto che tutte le società abbiano un campo».

«Ciò non toglie - continua - che l’amministrazione comunale dal punto di vista dello sport sta facendo nulla, troppo comodo dare i campi ad una sola società perché lavora bene. I problemi vanno affrontani. Faccio un esempio: il nostro campo a Lido Estensi ha la recinzione rotta, ogni tanto qualche arbitro non chiude gli occhi e ci multa, addirittura un arbitro non voleva farci giocare. Noi siamo disponibili ad eseguire il lavoro, ma il Comune continua a perdere tempo».