La Nuova Ferrara

Ferrara

La riforma della cultura di franceschini

Di Francesco non va a Roma

Di Francesco non va a Roma

Il suo nome non è tra i dodici direttori generali del Mibac

1 MINUTI DI LETTURA





Carla Di Francesco, data quasi per certa alla vigilia, non è entrata nelle nomine dei 12 direttori generali del Mibact, figure volute da ministro Dario Franceschini per guidare il ministero della cultura rivoluzionato dalla sua riforma. Contrariamente a quanto sembrava imminente, non c’è stata alla fine la nomina romana della Di Francesco, che resta quindi a Bologna a capo della direzione regionale dell’Emilia Romagna dei beni culturali. Nel sito del Mibact pertanto sono stati distribuiti i nuovi incarichi ai direttori delle dodici sezioni del ministero.

1) Direzione generale organizzazione: Gregorio Angelini;

2) Direzione generale musei: Ugo Soragni;

3) Direzione generale archeologia: Gino Famiglietti;

4) Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane: Federica Galloni;

5) Direzione generale archivi: Mario Guarany;

6) Direzione generale biblioteche e istituti culturali: Rossana Rummo;

7) Direzione generale per il cinema: Nicola Borrelli;

8) Direzione generale per lo spettacolo : Salvatore Nastasi;

9) Direzione generale turismo: Onofrio (Ninni) Cutaia;

10) Direzione generale bilancio: Paolo D'Angeli;

11) direzione generale belle arti e paesaggio: Francesco Scoppola;

12) Direzione generale educazione e ricerca: Caterina Bon Valsassina.

«La riforma del ministero è un cammino da fare insieme», ha puntualizzato il ministro Franceschini, porgendo al personale del ministero gli auguri di buone feste.