Don Ugo lascia un vuoto in due intere comunità
A Tamara e Saletta pareri unanimi dopo la morte del parroco di due generazioni «Una brava persona, disponibile, con tante passioni e sempre aperta al dialogo»
TAMARA. A Santo Stefano è deceduto, dopo una lunga malattia, don Ugo Zaccaria 76 anni, parroco per quasi 48 anni di Tamara e per una ventina pure a Saletta. Una morte che ha suscitato grande cordoglio nelle comunità. «Ho sentito la campana suonare venerdì - racconta la signora Loredana - e ho saputo, subito dopo, che era per don Ugo. Una grande persona, un ottimo parroco, sempre attento, sempre vicino. Mi aiutò tantissimo, standomi proprio vicino, quando venne a mancare mio marito» . Vicino a lei, la signora Daniela. «Ho sentito anch'io le campane, ma ho saputo dopo. Don Ugo era veramente una brava persona, sempre vicina e sempre disponibile». All'interno dell’edicola-bar Pavani, Gloria Rossi ha lo sguardo che sorride, ma che diventa amaro per la commozione quando parla di don Zaccaria: «Era qui da tanti anni. Mi ha sposato, ha battezzato i miei figli. È stato un buon parroco sotto tutti i punti di vista e una persona di grande valore e umanità, sempre vicina, sempre disponibile, perché sapeva cosa significava aver bisogno di aiuto e di sostegno, e lui non li faceva mai mancare. Veramente una grande perdita, per tutti noi».
Poi Renato Bigoni, custode della Ferri, mentre entra per prendere i giornali si lascia andare al ricordo, quasi sommerso dalla commozione: «Sono stato un suo chierichetto. Per tutta la vita è stato una figura importante, un uomo buono e un bravissimo parroco. Voglio raccontare un episodio di tanti anni fa. Io facevo collaboravo, a quindici o sedici anni, al cinema nel nostro teatro. Poi, la passione per il calcio mi portò a dirgli che non sarei più andato per seguire le partite alla radio, a casa. E lui, per farmi continuare, mi regalò una radiolina a transistor. Don Ugo era così, capace di venire a giocare al calcio con noi al campo sportivo, ma anche di aiutare tutti, se c'era bisogno. Quando ti serviva un sostegno, lui c'era. Sempre. L'ho visto un paio di settimane fa e lui, malatissimo, per prima cosa si è interessato a come stavamo noi, a come andava la fabbrica».
Cordoglio anche al Centro Sociale, per tutti parla Maurizio Albrighi: «Posso solo dire che era una gran persona, e non riesco ad aggiungere altro. Un grande, veramente un grande». Al cordoglio generale si unisce quello di Cesare Simani, per molti anni responsabile del Pci a Tamara: «Lui sapeva come la pensavo, ma non è mai stato un ostacolo al dialogo. Sapeva dialogare, discutere. Senza creare muri. Non c'era mai scontro politico, solo dialogo, profondo, vero. Ultimamente stavamo collaborando per le raccolte di abiti per i bisognosi. Ecco, per queste cose, per aiutare gli altri, don Ugo era sempre pronto. Anche se poi restava tanto tempo a casa mia, quando passava per la benedizione. A convincermi, ci provava sempre...». Infine, usa il profilo Facebook Alessandro Amà, consigliere tamarese di Fi: «Ha raggiunto la casa del Signore che amava e ci spiegava attraverso la sua persona il carissimo sacerdote e amico professor Zaccaria don Ugo». Poi citando Sant’Agostino : «...non è né spento né lontano, ma vicino a noi, felice e trasformato, senza aver perduto la bontà e la delicatezza del Suo cuore».
Alessandro Bassi
