«La giunta dica la verità sulla super tassazione»
A Bondeno il Pd incalza l’amministrazione Fabbri sulla Tari così elevata e chiede la massima trasparenza anche sul sistema delle borse lavoro
BONDENO. «Chiediamo all’amministrazione di spiegare ai cittadini i motivi reali dell’ iper-tassazione nel comune di Bondeno, chiediamo trasparenza sul sistema delle borse lavoro collegate alla delibera Tari». È chiara la segreteria del Pd bondenese nel richiamare l’amministrazione comunale a dare spiegazioni concrete sulla tassa rifiuti. Un intervento che alimenta, a Bondeno, l’eco della polemica sulle tasse applicate dal Comune, aperta da un’attenta indagine di Arnaldo Aleotti - ex vicesindaco della seconda giunta Verri -, che sul suo blog ha pubblicato, con dovizia di dati e cifre, il confronto fra la Tari nel Bondenese e negli altri comuni vicini, da cui risulta che la tassa in vigore nel territorio matildeo è la più alta della zona.
«In questi giorni - spiega il segretario dei democratici bondenesi, Massimo Sgarbi - abbiamo appreso, con grande rammarico, che i cittadini di Bondeno risultano i più grandi contribuenti del territorio, al primo posto nella classifica tra i comuni che, proprio con Bondeno, confinano». Questo risultato, rileva il Pd bondenese. «è impressionante soprattutto sul piano politico, il nostro sindaco si scaglia ogni giorno (da consigliere regionale di minoranza) contro il sistema fiscale colpevolizzando il Partito democratico; quando si trova a governare, invece, agisce in modo opposto, e i dati sono sotto gli occhi di tutti, lì, incontestabili. La risposta dell’amministrazione a questa situazione è stata un indice puntato sul governo Renzi e sulla Regione Emilia Romagna».
Ecco allora che per il Pd bondenese è comprensibile «la situazione di imbarazzo per la difficoltà di dover iper-tassare quando si governa e chiedere un’aliquota unica al 15 per cento quando si è all' opposizione» non è più possibile «continuare a sentire certe giustificazioni. L’assessore al bilancio, Emanuele Cestari, dovrebbe prendersi le responsabilità degli atti che firma».
«Non vogliamo polemizzare sulle misure di carattere sociale, importantissime in un momento di crisi come quello che da anni stiamo attraversando - ricorda il segretario Sgarbi -, ma la trasparenza nell’uso dei soldi pubblici deve essere un dovere per chi governa, per rispetto di coloro che le tasse le pagano. Capiamo anche le problematiche dei saldi invariati collegate alla Tari, ma questo aspetto non risulta sufficiente, da solo, per giustificare l’esborso di denaro richiesto ai contribuenti bondenesi».
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