Lunghi applausi in duomo per la corale G. Verdi
ARGENTA. È stato un gran concerto. Quello tenuto la sera di S. Stefano nel duomo di Argenta dalla corale G. Verdi, è stata un’esibizione davvero convincente. Mai come quest’anno, si è potuto...
ARGENTA. È stato un gran concerto. Quello tenuto la sera di S. Stefano nel duomo di Argenta dalla corale G. Verdi, è stata un’esibizione davvero convincente. Mai come quest’anno, si è potuto apprezzare una amalgama di voci così integrate e omogenee. E se proprio si vuol andare a ricercare un neo, questo va imputato all’impianto di amplificazione, gracchiante e percepito in fondo alla chiesa distorto, metallico e fastidioso. Per il resto, il numeroso pubblico presente (circa 500 persone persino in piedi) ha potuto assaporare le intonazioni pulite e quel piano e forte decisamente importanti nei gospel. E sì, perché, il ricco programma messo assieme dal maestro Andrea Bandi, si è concentrato proprio su questi antichi canti nati sui campi di cotone della schiavitù degli Stati Uniti d’America. Un programma che ha visto presenti ai vecchi cavalli di battaglia, nuovi brani davvero piacevoli soprattutto quelli a cappella. Questi ultimi, sicuramente pentagrammi più rischiosi ma la maturità della corale argentana, oggi può permetterselo. Il motivo è fors'anche da ricercare nell’inserimento di volti nuovi che hanno rafforzato i ranghi tanto da dare fiducia agli elementi storici di questo gruppo. Tornando all’esibizione di questa centenaria corale argentana, il costante impegno serale (che va visto anche come elemento aggregativo) per la preparazione di questo concerto, ha generato la crescita vocale e la tecnica: un vero salto di qualità. Non sono mancate le conferme e soprattutto le piacevoli sorprese; per la prima volta, intonando una nota pubblicità televisiva, si sono esibite le sorelline Eleonora e Maddalena Fuschini: questo, si sa, provoca tenerezza nel pubblico soprattutto nel periodo natalizio. Altra novità la scelta dei solisti: oltre alla conferma di Laura Tamburini, dal coro si sono distaccati per il proprio pezzo, Aldo Maestri e Adriano Tarroni. Fra gli altri ospiti, anche loro come le sorelline, sono allievi del maestro Bandi: Anna d'Amato Ricci e Nicola Polastri.
Al termine non poteva mancare la classica ciliegina messa su una serata indimenticabile da Rosa D’Alise; nella sua Argenta, la giovane e nota cantante, dotata di un'estensione vocale non comune, ha proposto una versione blues di Silent Night: da brividi.(g.c.)
