La Nuova Ferrara

Ferrara

FERRARA

Sessantenne sfrattato si uccide in albergo

Sessantenne sfrattato si uccide in albergo

L’uomo trovato ieri mattina, in un biglietto le ragioni del gesto disperato Da un anno non riusciva a pagare l’affitto ed era rimasto senza casa

2 MINUTI DI LETTURA





Ha trascorso l’ultimo Natale della sua vita con la disperazione nel cuore e un tarlo implacabile in testa. Per lui il 2015 non era e non sarebbe mai stato l’anno che verrà, perché aveva già deciso di sottrarsi a un futuro che non gli offriva più la forza per andare avanti. E sabato sera si è arreso, ha detto basta. Ha scelto un albergo della città, ha chiesto una stanza per una notte, dicendo che se ne sarebbe andato il giorno dopo. Ma il suo è stato il più silenzioso, solenne e definitivo dei commiati. Lo hanno trovato ieri mattina, in bagno, ormai senza vita.

A.P., ferrarese di 62 anni, si è suicidato perché, come ha scritto in un messaggio di scuse e di addio, aveva ricevuto lo sfratto e perdere la casa era stato un colpo troppo doloroso da sopportare. Impossibile sondare le ragioni profonde di un’anima, forse lo sfratto è stato solo l’ultimo tassello a completare la sua infelicità, sta di fatto che in quelle righe vergate a mano, trovate nella stanza dell’albergo, l’uomo ha imputato proprio allo sfratto esecutivo le ragioni del gesto estremo che, dopo essersi scusato con le persone care, ha messo in atto subito dopo aver preso possesso della stanza.

Il suo cadavere è stato scoperto nella tarda mattinata di ieri dal personale dell’albergo. L’orario del check out era trascorso da un po’ e l’ospite non accennava a scendere. Dopo ripetuti quanto inutili tentativi di contattarlo, temendo che il cliente avesse accusato un malore, la direzione ha deciso di entrare nella stanza. L’uomo si trovava nel bagno, ormai senza vita da diverse ore. Poco lontano, il biglietto manoscritto in cui spiegava le ragioni del suo gesto: dopo lo sfratto aveva perso la volontà di vivere. Sul posto, oltre al personale sanitario e al medico legale, sono intervenute due pattuglie della polizia per i necessari accertamenti di legge. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, che abitava in città, da circa un anno si trovava in difficoltà economiche tali da non consentirgli di pagare l’affitto e poco tempo fa si era conclusa la procedura culminata nello sfratto esecutivo.

Il medico legale non ha potuto far altro che constatare la morte del 62enne, avvenuta con ogni probabilità già nella serata di sabato. La magistratura ha disposto la restituzione della salma ai familiari per i funerali.(a.m.)