«Il bollo sulle auto storiche, un duro colpo per il settore»
È ancora molto incerto il futuro delle auto di interesse storico iscritte all'Asi, vista la nuova legge di stabilità del 2015 che propone, per queste vetture, l'abolizione dell'esenzione del bollo...
È ancora molto incerto il futuro delle auto di interesse storico iscritte all'Asi, vista la nuova legge di stabilità del 2015 che propone, per queste vetture, l'abolizione dell'esenzione del bollo fino ai modelli antecedenti al 1985.
«Con l'approvazione del capitolo della legge di stabilità riguardando la nuova tassazione e la perdita dei benefici per le auto tra i 20 ed i 30 anni - sottolinea Alessio De Angelis, amministratore delegato di Promotor - lo Stato farà probabilmente un minimo di cassa nel brevissimo, ma già solo a breve farà nascere una nuova crisi del comparto di tutte quelle aziende che hanno investito in questo segmento». E dopo aver colpito duramente il settore nautico sembra che il governo abbia puntato il dito sulle “storiche”. «Stando a quanto si legge si andrebbe così a erodere un indotto che proveniva dal settore del motorismo classico e che coinvolge non solo i piccoli appassionati o investitori, ma anche tutto il comparto: dai club motoristici ai carrozzieri, dai meccanici agli elettrauto fino agli autosaloni». E l'anzianità è un valore puramente indicativo per il mancato pagamento del bollo: oltre alla longevità del mezzo, infatti, ci sono altri requisiti come l'originalità nel design e nel motore. Ma c'è invece chi, come De Angelis con la Promotor, che dal primo di gennaio 2015 trasferirà la sua sede in una nuova area espositiva, comprensiva di show room di 1200 metri quadri nella zona della piccola media industria in via Gioia, ha puntato sulle auto classiche e in contro tendenza ha chiuso il bilancio della sua azienda con un segno positivo.
«Nello specifico la nostra azienda è sempre stata tarata in realtà nel trattare auto classiche ultra trentennali, quindi, sicuramente risentiremo del trend negativo che vi sarà, ma probabilmente meno di altre che, invece, sono strutturate prettamente nella compravendita di auto “Istant Classic”, ovvero, con meno di 30 anni. La nostra struttura resta organizzata nel trattare sia auto classiche che autoveicoli nuovi, usati e commerciali garantendo ai nostri clienti l'elevato standard di qualità che ci ha sempre contraddistinto e che, probabilmente, ci ha sempre permesso di poter lavorare dignitosamente anche in questi anni di forte contrazione. E non dimentichiamo che la nostra azienda lavora per l'80% con il mercato estero nelle auto classiche, trattando fra i più prestigiosi marchi automobilistici».
E da un pioniere come Alessio De Angelis nelle auto classiche a Ferrara, la città motoristica non potrà che trovare quello che di meglio offre il mercato italiano ed estero.
Federica Achilli
