Il Comune punta sulla scuola Nel bilancio più risorse
COPPARO. Ieri sera si è svolto il consiglio comunale. Dopo la risposta ad una serie di interrogazioni ed interpellanze, si è discusso del bilancio di previsione 2015, della relazione previsionale e...
COPPARO. Ieri sera si è svolto il consiglio comunale.
Dopo la risposta ad una serie di interrogazioni ed interpellanze, si è discusso del bilancio di previsione 2015, della relazione previsionale e programmatica per il triennio 15-17, delle aliquote per le tasse locali, del piano industriale 2015 della Patrimonio Copparo e di una serie di convenzioni (con Arpa, Regione, Provincia , Unioni ed altri Comuni per il monitoraggio della qualità dell'aria; con Acer per l'edilizia residenziale pubblica e con l'Unione Terre e fiumi per il conferimento all'Unione delle funzioni di Protezione civile). Dopo l'introduzione da parte del sindaco, l'assessore al bilancio Enrico Bassi ha illustrato il bilancio, bilancio costruito sulla base delle norme; va sottolineato come si tratti di una situazione decisamente penalizzante per gli enti locali. Copparo ha dovuto far quadrare i conti con 300.000 euro in meno di trasferimenti da parte dello Stato: un taglio evidente e doloroso. In questo modo è stato possibile rientrare nei criteri del piano di stabilità. Le aliquote delle imposte locali sono rimaste invariate. Per la Tari, ad una tariffa per i rifiuti domestici invariata ha fatto riscontro una leggera diminuzione (-0.6 %) di quella per i rifiuti non domestici, mentre Imu e Tasi sono rimaste invariate. Il 65% delle entrate comunali, comunque, è da entrate tributarie, solo il rimanente 35% è legato a trasferimenti statali o altro. Per la spesa corrente si è arrivati ad una leggera diminuzione. Si è lavorato molto in questo senso, con un' ampia riorganizzazione che ha portato a sostituire i dirigenti con funzionari apicali, e investendo parte dei risparmi. Per completare la riorganizzazione si potrà assumere personale, e probabilmente si punterà su funzionari provenienti dalla Provincia. Aumenta leggermente la spesa per i servizi, perché si è voluto investire ancora sulla scuola (in particolare sugli insegnanti di sostegno), e dato positivo è anche la diminuzione degli interessi dovuti per la scadenza di mutui (ci saranno 100.000 euro in meno per i Boc, Buoni Ordinari Comunali). (ale.bas.)
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