Il vento si è placato e i pescherecci sono tornati al largo
Porto Garibaldi, le attività sono riprese regolarmente E il traghetto è tornato a fare la spola tra le due sponde
PORTO GARIBALDI. Le raffiche con punte sino a 80 chilometri orari del vento di bora che hanno spazzato la costa per tutta la giornata di domenica, ieri hanno lasciato il posto al maestrale e tutte le attività nel porto canale hanno potuto riprendere regolarmente.
Una parte dei pescherecci ha ripreso il largo, mentre il traghetto, dopo un’intera giornata di sospensione forzata del servizio di trasporto dei passeggeri, è tornato a fare la spola tra le due sponde del porto canale. «Per fortuna non ci sono stati danni alle barche – spiega Ariberto Felletti, presidente della cooperativa della Piccola e Grande Pesca di Porto Garibaldi -, perché il vento è calato, ma domenica si volava via solo a provare di camminare in porto. In vent’anni non si è mai vista una cosa così, perché prima legavamo le barche con più cime solo per scrupolo, - prosegue Felletti -, ma in situazioni come questa non si muovevano. Ora oscillano paurosamente in modo verticale ed orizzontale contro la banchina». Interpretando le preoccupazioni della marineria locale, Felletti ricorda che la problematica dell’incremento del moto ondoso nel porto canale si riscontra solo da quando è stata allargata l’imboccatura del porto, nell’ambito dei lavori di realizzazione dell’idrovia ferrarese. «Questa mattina – conclude Felletti – ci hanno assicurato che la costruzione della diga a chiusura parziale dell’imboccatura del porto, cominceranno entro la fine di gennaio e che serviranno in parte a risolvere il problema». Secondo Felletti però l’arrivo della prevista seconda ondata di maltempo non attenua le preoccupazioni dei pescatori, che torneranno a trascorrere le notti in porto, per sorvegliare i loro pescherecci attraccati e in balia delle onde. Anche Mauro Alberi, titolare del traghetto auspica l’inizio dei lavori che, come annunciato in una recente conferenza stampa congiunta di Provincia, Comune e Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Garibaldi, prevedono la creazione di una barriera frangivento che si estenderà dal molo rosso (il molo sud) a quello attuale di nuova edificazione. Come riferito da Moreno Po, dirigente della Provincia, saranno utilizzate palancole rimaste nel cantiere dell’idrovia con rinforzo di massi. «Quelle di domenica erano onde da paura – commenta Alberi -, mai viste prima e per garantire l’incolumità dei passeggeri e la sicurezza del mezzo, ho dovuto spostare il traghetto sotto al ponte Albani».
Katia Romagnoli
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