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La qualità della vita dà i numeri

La classifica di “Italia Oggi” penalizza pesantemente Ferrara, i confronti con il dossier del Sole 24 Ore

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La matematica non è un opinione, le statistiche già lo sono un po’ di più, le interpretazioni delle cifre poi sono pareri a tutti gli effetti. Fino a un certo punto, però. Fino a che non fanno emergere delle tendenze verificabili e credibili. Ieri “ItaliaOggi” ha pubblicato la sua classifica della qualità della vita nelle province italiane. Per Ferrara un vero “sprofondo”: scende dal 54° al 71° posto e le posizione perse in un paio d’anni sono addirittura 41.

Al di là della concorrenza nel campo della stampa economica, il ribasso era stato testimoniato un mese fa anche dal Sole24Ore, pur se in forme più ridotte. Anche se viene confermato il fanalino di coda a livello regionale.

Quali i punti di contatto tra i due studi? Sicuramente i deficit nel settore “Affari e Lavoro”: siamo 63esimi in entrambe le indagini. Per ItaliaOggi perdiamo venti posizioni rispetto al 2013, ma sono trenta nella sottocategoria del tasso di occupazione e il 74° posto per la disoccupazione ci consegna il gradino più basso delle realtà centrosettentrionali. Mentre è boom di imprese cessate: 7,01 ogni 100 attive, passiamo da 27esimi a 63esimi. Come per il Sole24Ore, le cose vanno un po’ meglio per il settore “Tenore di vita” (che in pratica coincide con il benessere economico): il 29° posto significa però un ribasso dal 12° di un anno fa. Se la quinta spesa media mensile pro capite a livello nazionale si fa notare, è bilanciata dal crollo (dal 5° al 38° posto) dei depositi bancari: meno di 15mila euro a testa. Colpisce negativamente e desta una certa perplessità il 103° posto (32 perduti) nel campo “Disagio sociale”. Pesa in particolare un indicatore di stampo economico come il tasso di disoccupazione giovanile, molto più alto che in alte province vicine; cresce pericolosamente il numero dei suicidi per mille abitanti.

La classifica di ItaliaOggi contempla anche due graduatorie in cui le cose migliorano relativamente alle altre realtà: “Ambiente” (42° posto, in netta risalita rispetto all’84° dell’anno scorso), con eccellenze per ciò che riguarda piste ciclabili e zone a traffico limitato; e “Criminalità” (44esimi, si guadagnano tredici posizioni), per cui la situazione viene definita dal quotidiano come “accettabile”, con tentati omicidi in calo ma scippi, borseggi e rapine in dimensioni preoccupanti. Poi c’è l’indice “Sistema salute”: lusinghiera 18esima posizione.

Fabio Terminali