Mangiano, bevono e non pagano
Coppia di italiani denunciata dalla polizia per insolvenza fraudolenta. Dalla titolare di un bar erano riusciti anche a farsi prestare 100 euro con la scusa di un'emergenza
FERRARA - Mangiano e bevono a sbafo. E chiedono pure un prestito. Due italiani avevano fatto dei pranzi, cene e aperitivi a scrocco la loro specialità ma l'altro giorno la "doppietta" non è riuscita e sono stati denunciati dalla polizia per insolvenza fraudolenta. La prima puntata l'avevano fatta in una trattoria della città, ordinando varie specialità dal menù. Una bella scorpacciata, stando al conto finale, comprensiva di caffè e ammazzacaffè per uno scontrino di 83 euro. Finite le libagioni, sono usciti dal locale con la scusa di fumare una sigaretta e non ci sono più tornati lasciando il conto da pagare.
Non contenti, in un secondo tempo sono entrati in un bar e anche in questo caso non si sono fatti mancare niente: dopo aver consumato un'apericena da 40 euro tra drink e stuzzichini vari, hanno aggiunto al danno la beffa. Simulando un'emergenza sanitaria, hanno implorato la titolare di prestare loro 100 euro e, lamentando di non avere neanche un secondo da perdere, si sono precipitati fuori dal locale con la promessa di restituire al più presto i 140 euro dovuti. Cosa che naturalmente non hanno fatto.
Così, di scroccata in scroccata, la loro reputazione di clienti insolventi è cresciuta andando ad alimentare il già copioso curriculum, visto che la coppia era già conosciuta dagli inquirenti per episodi simili. Quando le vittime si sono presentate in questura per denunciare i fatti, gli agenti hanno mostrato loro le foto segnaletiche e nessuno di loro ha avuto esitazione nel riconoscere nei due la coppia di scrocconi. I due, lui di 36 anni e lei di 42, entrambi italiani, sono stati così denunciati per il reato di insolvenza fraudolenta.
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