Assessore lascia giunta e circolo Pd
Formignana, la Perelli se ne va per contrasti con il direttivo «Rimango iscritta al partito però la lista non esiste più»
FORMIGNANA. Continuano le turbolenze all’interno della maggioranza a Formignana. Dopo la spaccatura che si era verificata all'interno della lista Torre con Faro durante il consiglio comunale del 22 dicembre scorso riguardante l'esame e l'approvazione della gestione in forma associata del servizio tecnico e area manutenzioni (il punto è stato approvato col voto favorevole del gruppo Indipendenti per Formignana di Paolo Migliorini e Nicola Perelli e la minoranza guidata da Alberto Previati: ma con l'astensione del Pd, maggiore forza politica della coalizione e della giunta guidata dal sindaco Marco Ferrari (Pdci), ora c’è un’altra tegola. L’assessore Laura Perelli che vanta le deleghe ai servizi educativi, istruzione pubblica e privata, contabilità, controllo di gestione, politiche giovanili, servizi culturali e biblioteca, ha rassegnato le dimissioni per disaccordi con il Partito Democratico a livello locale.
«Molto probabilmente non accetterò le sue dimissioni - afferma il primo cittadino Ferrari -, ne parleremo dopo capodanno, ma questa è la mia intenzione».
La stessa Laura Perelli spiega così la situazione che si è venuta a creare: «La questione è esplosa durante il consiglio comunale del 22 dicembre quando il Pd si è astenuto sulla delibera presentata riguardante le manutenzioni. Ricordo che entro il 31 dicembre è fissato il termine di legge per la gestione in forma associata di tutti i servizi e se non fosse stata approvata la delibera si rischiava il commissariamento del Comune. Il Pd invece riteneva che il commissariamento non fosse così incombente. C’era stato uno scontro anche il giorno precedente in occasione del direttivo del circolo Pd e poi in consiglio e così il 23 ho rassegnato al segretario Spiandorello la lettera di dimissioni irrevocabili dal circolo Pd di Formignana, non dal partito in quanto rimarrò iscritta. Poi il 27 ho rassegnato le dimissioni da assessore al sindaco Ferrari, in quanto sono stato eletta in una lista che praticamente non esiste più. Quello che è successo nel direttivo e poi in consiglio è solo l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Se ci ripenso? Per quanto riguarda l’appartenenza al circolo ho scritto la parola dimissioni irrevocabili, per la carica di assessore deciderà il sindaco».
«L’importante - chiude Laura Perelli -, sarebbe mettere da parte le incomprensioni e andare avanti e concludere la legislatura completando il lavoro che ci eravamo prefissati».
Roberto Spiandorello, capogruppo della lista “Torre con Faro” inquadra così la situazione: «La motivazione riguardante la nostra astensione è politica nel senso che si chiedeva di preferire un percorso a livello di Unione Terre e Fiumi. Se vogliamo rafforzare o migliorare i servizi non si può andare con l’Unione solo quando fa comodo. Ho chiesto al sindaco Ferrari di ritirare la delibera ma mi ha risposto di no in quanto, secondo lui, c’era la paura del commissariamento. Dico che sarebbe stato opportuno guardarci un po’ meglio. Spero si ricrei un clima di tranquillità».
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