E la Pinacoteca è al freddo e al gelo
Il cattivo funzionamento dell’impianto di riscaldamento costringe tutti da un mese a non togliersi il cappotto
La Pinacoteca Nazionale di Ferrara, per accentuare il clima natalizio, è rimasta al freddo e al gelo. Oltre agli attacchi di Vittorio Sgarbi l’istituzione che opera all’interno di Palazzo Diamanti - e precisamente nel piano superiore - deve fare i conti con le emergenze ambientali che in questi mesi invernali non sono di poco conto. L’impianto di riscaldamento infatti non funziona bene e per molte ore della giornata la temperatura oscilla tra i 10 e 16 gradi tanto da costringere la maggioranza delle persone che frequentano la Pinacoteca a non togliersi giubboni e cappotti.
Anche durante la recente inaugurazione della mostra di Bastianino, avvenuta il 13 dicembre alla presenza del ministro dei beni Culturali Dario Franceschini, la temperatura all’interno delle stanze espositive erano piuttosto bassa e molti non si sono tolti gli abiti pesanti.
Dal Comune confermano che l’intervento di ristrutturazione di Palazzo Diamanti, previsto nel programma delle opere post sisma, dovrebbe iniziare tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2016.
«Abbiamo speso i pochi soldi che abbiamo a disposizione - puntualizza il direttore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Anna Stanzani - per effettuare un minimo di manutenzione all’impianto di riscaldamento. Qualcosa è migliorato, poi in questi giorni c’è stato uno sbalzo termico rilevante con più freddo e sono tornati i vecchi problemi. L’impianto è vecchio ci sono perdite di acqua, tubi obsoleti e le macchine non vanno a pressione e non si riesce a raggiungere una temperatura apprezzabile. Il Comune poi ha in programma la climatizzazione non solo il riscaldamento dei locali e in particolare di un’ala ed è per questo che il Polittico Costabili è ancora smembrato perché in quelle stanze deve arrivare la vasca per l’impianto di riscaldamento. Devo anche ringraziare il personale di custodia che stazionano non solo un’ora o un’ora e mezza, come fanno i visitatori, ma devono stare fermi per sei ore. Abbiamo messo anche delle stufette per avere un po’ di caldo. Le cubature del salone e di altre sale è talmente vasta che chiaramente è difficile riscaldarle a dovere. La prossima settimana cercherò di capire meglio con i tecnici del Comune se è possibile anticipare i lavori per dotare le stanze del palazzo di una più adeguata climatizzazione. Anche perché d’estate, per contro, fa molto caldo all’interno della Pinacoteca.
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