Midollo osseo, contributo dei Lions a due associazioni
BONDENO. «Diventare un donatore di midollo osseo, significa diventare un eroe sconosciuto», ma può contribuire a salvare molte persone. E' stato questa il tema del meeting svoltosi a Bondeno, per...
BONDENO. «Diventare un donatore di midollo osseo, significa diventare un eroe sconosciuto», ma può contribuire a salvare molte persone. E' stato questa il tema del meeting svoltosi a Bondeno, per iniziativa del Lions di Bondeno, Ferrara Host, Santa Maria Maddalena Alto Polesine, Ferrara Estense e Ferrara Diamanti, alla presenza di 110 persone. Scopo della conferenza è stato quello di divulgare e sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza delle donazioni di midollo osseo. I relatori intervenuti hanno tracciato tutto il percorso che va dalla tipizzazione dei potenziali donatori, alla fase della guarigione, evidenziando come la donazione sia una medicina che è dentro di noi e donare midollo osseo non comporta rischi per il donatore, ed ancora che la percentuale media di compatibilità è di 1 su 100.000. Maria Teresa Grappa (Admo) e Antonella Paganini (Avis) hanno illustrato il lavoro in sinergia delle due associazione. Significative anche le testimonianze di Gianluca Lodi, intervenuto quale rappresentante de "Registro Italiano Donatori Midollo Osseo", che ha il compito di raccogliere in una banca dati i risultati delle tipizzazioni e di incrociarli con le richieste che e del medico Arcangelo Prete, trapiantologo del reparto di oncoematologia pediatrica del Policlinico Malpighi Sant'Orsola di Bologna. I Lions Club hanno voluto contribuire con un'offerta all'associazione dei genitori ematologia e oncologia pediatriche e si sono impegnati per continuare a divulgare e trasmettere il messaggio.(mi.pe.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
