La Nuova Ferrara

Ferrara

LETTERA APERTA

"Sgarbi, il grazie va proprio agli statali"

La direttrice Pinacoteca, Anna Stanzani
◗
La direttrice Pinacoteca, Anna Stanzani

La direttrice delal Pinacoteca scrive al critico su mostre, Bastianino, condizioni della galleria ferrarese e buona volontà

6 MINUTI DI LETTURA





di ANNA STANZANI*
Gentilissimo Vittorio Sgarbi, mi giustificherà se dopo alcuni resoconti giornalistici le scrivo. Non credo che esporre le proprie idee in merito a fatti e a politiche culturali sia illecito o frutto di cattiva educazione. Penso perciò che quello che lei sembra auspicare, cioè un intervento censorio nei miei confronti da parte del suo amico e direttore generale del Ministero, Francesco Scoppola (che dovrebbe spiegare a "chi di dovere la buona educazione") sia solo un equivoco, visto che non siamo in Unione sovietica ai tempi di Zdanov. Credo che chi si concede ampia libertà di espressione ("senza troppi eufemismi", dicono le cronache) debba lasciare un po' di libertà di opinione anche agli altri. Tuttavia non le scrivo per sollevare dispute ma perché è mio costume cercare all'interno di ogni critica, in ogni forma fatta, la possibilità della soluzione di un problema.
Mi pare che sul rapporto mostre temporanee extra musei e musei istituzionali sia necessario riflettere: senza rigidità e prendendo atto che il patrimonio culturale debba essere non solo un fine ma anche un mezzo per lo sviluppo culturale ed economico. In questo senso, pur non ritirando la mia adesione alla petizione che tanto la infastidisce, credo ora che l'argomento avrebbe avuto bisogno di una maggiore riflessione e di un'onda meno emotiva. Penso che fare mostre non debba essere l'espressione di un rapporto di forza tra musei deboli e debolissimi, quasi allo stremo, e soggetti forti che impongono scelte che depauperano i musei dei capolavori, li sfibrano e li riducono a meri depositi di opere da cui chi ha potere attinge. I musei comunque costano ai cittadini: investiamo su di essi. La mia opinione lascia ampio spazio a soluzioni opportune e intermedie. Forse qualche senso di gratitudine alla Pinacoteca di Ferrara lei lo dovrebbe, poiché il museo si è privato a vantaggio di una sua lunghissima mostra in quel di Fabriano, sia del bellissimo San Giovanni del Maestro di Figline, sia della preziosa Madonna con Bambino di Gentile. Sì, la Pinacoteca di Ferrara "è da tempo in consegna a statali che hanno la mentalità da statali". Sottoscrivo, lei ha ragione. Negli ultimi sessanta anni grazie a questi statali (Amalia Mezzetti, Eugenio Riccomini, Andrea Emiliani, Jadranka Bentini, Grazia Agostini, Luisa Ciammitti) Ferrara ha visto una continua crescita in qualità e quantità delle opere conservate in Pinacoteca (per acquisto, donazione, deposito, o pagamento di tasse di successione) e un continuo approfondimento sulle collezioni grazie a mostre ed iniziative. Niente è piovuto dal cielo, tutto è stato frutto di intenso lavoro. Gli statali citati, la sottoscritta e altri, hanno lavorato per la Pinacoteca ben al di là del modesto stipendio, mettendoci gratuitamente, generosamente, cervello, tempo, idee, studi e passione. Informo che da anni "i due piani del medesimo edificio", cioè di Palazzo dei Diamanti, sono "coordinati", almeno per quanto riguarda il biglietto che è cumulativo tra Pinacoteca nazionale e le mostre temporanee del piano terra. È anche attiva la possibilità di una card unica per i musei ferraresi (statali e comunali). Per quanto riguarda i 10.000 ingressi a mostra che lei cita in palazzo dei Diamanti non so se si riferisce alle mostre di Ferrara arte o a quelle della Pinacoteca. Posso comunque fornire il dato degli ingressi in Pinacoteca nel corso del 2014: 21.230.
"Lampi sublimi" è mostra inutile, soldi buttati, lei dice. Inutile esporre opere suggestive che da tempo nessuno vede e che a seguito del terremoto sono state ricoverate in Pinacoteca? Inutile o doveroso? Inutile ricordare il lavoro fatto dal Ministero e quello ancora da fare in San Paolo per salvare il patrimonio?
Soldi buttati perché Bastianino è un pittore sconosciuto ai non addetti ai lavori? Vorrei rassicurarla che i denari "buttati" non sono molti. La piccola mostra è fatta "in casa", grazie alla collaborazione tra gli uffici periferici del Ministero (Direzione regionale, Soprintendenze), gli uffici del Comune, la Curia arcivescovile, la Fondazione Carife, Ferrara arte. Benché l'impegno economico maggiore sia stato della Direzione regionale, ognuno degli enti citati ha messo a disposizione delle risorse, anche non economiche. Abbiamo avuto la collaborazione di giovani studiosi (senza compenso). Grazie ai suggerimenti e alle indicazioni del Soprintendente Luigi Ficacci e al lavoro intelligente, infaticabile, dell'architetto Silvia Gaiba (statale) questa piccola mostra, che ha radici nel patrimonio ferito della città ed è fiorita nel cuore (infreddolito) della Pinacoteca, mi pare un buon risultato. Riaccende un lampo di conoscenza su un pittore misterioso, appartato, anche difficile, una sorta di ossimoro visivo e stilistico che unisce Michelangelo e Tiziano. Si devono fare solo mostre dei soliti noti? O fornire al pubblico nuove esperienze? Tuttavia fin dal titolo e sottotitolo della esposizione si è agganciato il poco noto Bastianino ai notissimi Tiziano e Michelangelo. Credo che Michelangelo ci sia, in modo necessario e sufficiente: riflesso attraverso la grande stampa di Giorgio Ghisi o attraverso i Sapienti di Dosso Dossi. E credo che la mostra possa sviluppare diversi contenuti didattici: la dialettica luce-ombra, forma-colore, nudo-controriforma, il tema dell'ecfrasi, la fine del rinascimento estense a Ferrara, il tema della conservazione del patrimonio a Ferrara.
Questa è l'aspirazione comunicativa ed educativa della mostra in cui hanno creduto sia il Direttore regionale Carla Di Francesco, sia il Soprintendente Luigi Ficacci, sia l'Assessore Massimo Maisto.
Speriamo fervidamente di avere un ritorno di fondi con la bigliettazione (come può immaginare non ci possiamo permettere campagne comunicative e pubblicitarie sui media, cerchiamo di sfruttare le piattaforme sociali) poiché da anni la Pinacoteca Nazionale di Ferrara non ha alcun finanziamento. È un museo in crisi. Lei ha ragione, la Pinacoteca potrebbe essere meglio segnalata: bisogna lavorare assieme al Comune su questo aspetto. La Pinacoteca è mal illuminata, ha di nuovo ragione. Non abbiamo i fondi per pagare gli elettricisti e comunque per un nuovo necessario progetto di illuminazione. La Pinacoteca andrebbe riallestita, creando continuità di narrazione e mettendo in evidenza opere e contenuti. Inoltre la Pinacoteca è al freddo, perché l'impianto di riscaldamento è vecchio e proprio ora è arrivato al capolinea. Dobbiamo ringraziare il personale che presta servizio in condizioni climatiche assai poco confortevoli. La Pinacoteca non ha un catalogo (esauritissimo) o una guida acquistabili. Non ha un punto vendita. Gli uffici, poi, sono privi delle minime attrezzature (per esempio computer e programmi risalgono al pleistocene e molto lavoro lo facciamo a casa utilizzando computer e programmi personali che ci consentono di lavorare con le immagini (!) ecc., non abbiamo una stampante adeguata; la carta e altri piccoli acquisti, necessari al decoro e alla sicurezza del museo, capita che si debbano alla sottoscritta). Non c'è personale sufficiente sia per l'apertura, sia per la cura delle collezioni. Tuttavia abbiamo messo tutto questo (e altro) tra parentesi (solo tra parentesi ma rimane ben presente!) e ci siamo sforzati di elaborare un progetto e di realizzarlo. Speriamo che la riorganizzazione del Ministero porti a miglioramenti, magari a qualche soluzione.
Speriamo che non vengano premiati solo i grandi musei. Nel frattempo le chiedo: perché non ci dà una mano a recuperare risorse per risolvere qualcuno dei problemi che ho citato? Confesso che non sapevo che possedesse il Bastianino proveniente da San Benedetto, altrimenti lo avremmo senz'altro chiesto in prestito. Con i migliori auguri.
*Direttrice della Pinacoteca
Nazionale di Ferrara
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google