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Smog nei limiti, i commercianti esultano

Smog nei limiti, i commercianti esultano

Felloni (Ascom): il traffico non è colpevole, ora bisogna tenerne conto. Solo le zone industriali fuori dai parametri Ue

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Il sito Liberiamolaria dell’Arpa Emilia Romagna ieri ha pubblicato le statistiche riepilogative di un anno di smog, che confermano il risultato storico ottenuto da Ferrara: rispettato per la prima volta il tetto europeo di sforamenti delle polveri sottili. Si tratta, tanto per capirsi, di quell’indicatore che ha indotto gli amministratori locali a varare, negli ultimi lustri, misure più o meno draconiane di limitazione del traffico (tra le quali i giovedì senz’auto) e limitazioni varie in altri settori. Il rischio d’incorrere in sanzioni Ue, anche a carico degli stessi amministratori, è infatti reale, e con i dati pubblicati ieri dall’Arpa sembra allontanarsi. In attesa della valutazione ufficiale, che richiederà un po’ di tempo, i numeri ufficiosi del sito confermano infatti che nelle centraline di riferimento per questo tipo di osservazioni, si è rimasti al di sotto della soglia tollerata di 35 sforamenti giornalieri del picco di 50 microgrammi di polveri sottili. In corso Isonzo ci si è fermati a 33 sforamenti, mentre a Villa Fulvia siamo rimasti al di sotto di una tacca; ancora meglio la situazione di Cento e Jolanda.

Il tutto grazie ad una sequenza di giorni con aria “pulita” che prosegue dai primi di dicembre, ed è proprio da questo dato che parte il commento di Giulio Felloni, presidente Ascom: «Parliamo di giornate di grande traffico per la città, grazie allo shopping natalizio, eppure lo smog non è aumentato. Visto pure il risultato dell’intero 2014, che fa molto piacere come cittadino, c’è la conferma che la circolazione dei veicoli non incide in maniera determinante sulle polveri sottili. Evidentemente quest’anno ci sono stati altri elementi, molto grossi, che pompato molto meno inquinamento nell’aria, come turbogas e altri impianti industriali. Ci auguriamo che tutto questo venga riconosciuto quando si tratterà di rivedere le misure antismog». Nel mirino dei commercianti, oltre ai giovedì senz’auto che ripartono dopo l’Epifania, ci sono anche le misure ipotizzate dalla vecchia giunta regionale per l’autunno 2015, cioè lo stop nelle città anche dei diesel Euro 3, che muovono la maggior parte dei furgoni commerciali, «forse sarebbe il caso di riprendere in mano i progetti di piattaforme logistiche per le merci» è l’auspicio di Felloni.

In effetti le centraline Arpa non inserite nella rete di monitoraggio dell’aria urbana, al Barco e a Cassana, che hanno il compito di controllare la zona industriale, hanno chiuso il 2014 con 38 sforamenti a testa, cioè al di sopra della soglia europea. Barco sfora anche per i picchi di ozono, un inquinante prodotto della trasformazione delle polveri sottili, come del resto Cento e Gherardi. Lo smog, insomma, in parte c’è ancora ma diventa un bersaglio più sfuggente. (s.c.)

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