La Nuova Ferrara

Ferrara

cinema

Tim Burton usa grandi occhi per guardare nell’animo umano

di GIAN PIETRO ZERBINI
Tim Burton usa grandi occhi per guardare nell’animo umano

“Big Eyes” con i celebri quadri dei coniugi Keane con Christoph Waltz e Amy Adams

2 MINUTI DI LETTURA





GIAN PIETRO ZERBINI. Occhi grandi che ti fissano lasciando un mix di emozioni contrastanti: tenerezza e terrore, gioia e tristezza, serenità e paura, luce e buio. Sono le opere artistiche che raffigurano i quadri realizzati da Walter Keane, o meglio da sua moglie Margaret, vero fenomeno di pittura kitsch degli anni Sessanta. Tratto da una storia vera, anche se sembra un racconto alla “Big Fish”, nell’America patinata del dopoguerra, Tim Burton sceglie un altro biotic dopo “Ed Wood”, ma lo fa alla sua maniera e alle sue condizioni. Gli occhi deformati fanno parte della sua indole come le mani di forbice di Edward o i pupazzi deformi di Nightmare before Christmas, o i marziani di Mars Attack o le scimmie di Planet of apes. Inutile negare che il regista - all’inizio doveva fare in quest’opera solo il produttore - sia stato attratto dai grandi occhi, comun denominatore dell’opera dei Keane. Ma qui si instaura un altro aspetto che sfocia anche nel giallo. A disegnare i quadri era in realtà la moglie Margaret e Walter era solo geniale nel vendere e promuovere il marketing di tali opere. Tutto fila liscio fino a quando la moglie non accetta più la finzione e soprattutto di mentire a sua figlia sul vero autore dei quadri. Un buon film secondo lo stile di Burton che intreccia inventiva e stranezze, pur dovendo rimanere nei binari di una storia questa volta reale, ma è difficile imbrigliare la sua fantasia come dimostra la scena del tribunale. Il doppio premio Oscar tarantiniano Christoph Waltz e la candidata all’Oscar Amy Adamas danno volto e movenze a questa coppia sempre in bilico tra estro e menzogna con prove molto convincenti, passando come nello stile di Burton da spunti di comicità a lampi di dramma. Gli occhi sono lo specchio dell'anima e in questo caso c’è anche un’anima allo specchio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google